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Borsa oggi 19 febbraio: l’Europa ripiega tra trimestrali e tensioni Usa-Iran, petrolio su. A Milano giù Fincantieri e utility, corre Tenaris – DIRETTA

Borse Ue in calo tra trimestrali e tensioni Usa-Iran. A Milano calano i titoli delle utility e dell’energia dopo il decreto bollette – Segui la DIRETTA • MERCATI Torna la voglia di tech sulla spinta di Wall Street e Seul di Gabriella Buschi

Borsa oggi 19 febbraio: l’Europa ripiega tra trimestrali e tensioni Usa-Iran, petrolio su. A Milano giù Fincantieri e utility, corre Tenaris – DIRETTA

Trimestrali deludenti e l’acuirsi delle tensioni tra Usa e Iran spingono i mercati europei al ribasso, facendo abbandonare ai listini i massimi della vigilia. La volatilità cresce e i prezzi del petrolio accelerano. A Wall Street, gli investitori restano cauti in attesa dei dati sul pil e sul pce americani, con la Fed divisa sulla strategia di politica monetaria.

A pesare sugli indici Usa anche le previsioni meno favorevoli di Walmart, che, pur registrando vendite natalizie in crescita del 6% e utili sopra le attese, vede le stime annuali inferiori al previsto. Un doppio colpo che offusca i dati macro di oggi: le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione scendono a 206.000, meglio delle attese, mentre l’indice manifatturiero di Philadelphia sorprende a 16,3 punti, indicando un miglioramento rispetto al mese precedente.

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A Milano spicca Tenaris, che chiude in rialzo di oltre il 9% dopo conti sopra le attese: nel quarto trimestre 2025 ha registrato un +5% di ricavi grazie alla forte domanda di tubi in Nord America, a fronte di un Ebitda in lieve calo. In controtendenza, Fincantieri sprofonda dopo aver collocato il 10% del capitale a 15,32 euro per azione, portando il flottante al 36,2%. Debole Brunello Cucinelli, nonostante utili e ricavi 2025 in crescita a doppia cifra, mentre oggi sarà il turno di Moncler.

Archiviano la seduta in calo anche i titoli delle utility, dopo il via libera al decreto bollette, che prevede un aumento di due punti percentuali sull’Irap per le aziende energetiche, con un gettito stimato di 1 miliardo di euro nei tre esercizi fiscali 2026-2028. Tra i titoli più sotto pressione: Enel, Terna, Snam ed Erg.

Sul fronte energetico, il Brent supera i 71 dollari al barile e il Wti è oltre i 66 dollari al barile, mentre il gas si avvicina ai 34 euro per megawattora. L’oro rallenta e il dollaro recupera terreno sull’euro, che scambia a 1,175 dollari. Lo spread tra Btp e Bund tedesco sale a 61 punti, con il rendimento del Btp decennale al 3,37%, confermando un clima di prudenza tra gli investitori.

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