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Borsa oggi 18 giugno: Europa contrastata tra Hormuz e tono da “falco” della Fed di Warsh. A Milano occhi su Generali – DIRETTA

Nessuna sorpresa dalla BoE: tassi fermi al 3,75%. Wall Street corre dopo l’annuncio di Trump su una partnership chip tra Intel e Apple – Segui la DIRETTA

Borsa oggi 18 giugno: Europa contrastata tra Hormuz e tono da “falco” della Fed di Warsh. A Milano occhi su Generali – DIRETTA

Le Borse europee chiudono in ordine sparso, mentre i mercati digeriscono da un lato il memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran – che dovrebbe portare alla riapertura dello Stretto di Hormuz – e dall’altro i toni restrittivi del nuovo presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, tornato a mettere l’accento sul rischio inflazione. L’effetto si è visto sui Treasury a breve termine: i rendimenti sul titolo a due anni sono saliti di 13 punti base, maggior incremento dall’aprile 2025.

Sul fronte europeo, la Bank of England ha confermato, come atteso, i tassi al 3,75% per la quarta riunione consecutiva, nonostante un’inflazione ancora elevata nel Regno Unito. Il Comitato di politica monetaria si è però spaccato, con due membri favorevoli a un rialzo al 4%, segnale di una linea ancora divisa che pesa su Londra, che cede oltre l’1%.

Nel resto del continente Milano, Parigi e Francoforte chiudono in rialzo, Amsterdam e Madrid sono poco sotto la parità. La seduta più tonica arriva dall’Asia, con Tokyo e Seul sui massimi sostenute dall’ottimismo sull’accordo Usa-Iran e dal traino del settore tecnologico legato all’intelligenza artificiale: il Nikkei supera per la prima volta quota 71mila punti. Più vivace anche Wall Street, con Intel che guida il comparto dei semiconduttori dopo l’annuncio di una partnership con Apple sui chip negli Stati Uniti. In rialzo anche Nvidia e Micron Technology. In calo invece SpaceX e Pfizer dopo l’uscita del cfo prevista ad agosto.

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A Piazza Affari gli occhi sono sul risiko. Generali, sono una mattinata in rialzo, chiude in calo dello 0,4% in scia alle ipotesi di riassetto dell’azionariato dopo l’offerta di scambio di UniCredit a Delfin per il 10% del Leone. Acquisti su Banco Bpm sostenuta dalle attese su un possibile aumento della quota del primo azionista Crédit Agricole. Salgono Intesa e Unicredit. In vetta al Ftse Mib c’è Stm, in scia al settore. Bene anche Prysmian.

Ancora vendite sul settore auto dopo il profit warning della vigilia di Bmw: giù Stellantis mentre emergono contatti per possibili partnership sul marchio Maserati, in difficoltà, e la società rafforza la strategia sull’elettrificazione con la partecipazione in Factorial. In fondo al listino Saipem, Eni e Tenaris, penalizzati dal calo del greggio.

Spread Btp-Bund stabile a 79 punti. Prosegue il collocamento del nuovo Btp Italia Sì: al terzo giorno di collocamento superati gli 8 miliardi di ordini.

Sul fronte energetico, il petrolio resta in calo, mentre in Europa arretra anche il gas naturale. Sul mercato valutario, il dollaro si mantiene vicino ai massimi degli ultimi due mesi.

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