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Borsa effetto Bce: le banche spingono Piazza Affari che diventa la regina d’Europa

Giornata di gloria per le Borse europee ed americane. A Piazza Affari brillano Iveco e le banche in vista delle mosse della Bce

Borsa effetto Bce: le banche spingono Piazza Affari che diventa la regina d’Europa

Una serie di buone notizie e di fondate speranze hanno sostenuto oggi le Borse europee, che chiudono in rialzo recuperando gran parte delle perdite della scorsa settimana. 

Piazza Affari è la regina d’Europa e si apprezza dell’1,65% a 24.565 punti base. I progressi sono solidi ad Amsterdam +1,59%, Francoforte +1,33%, Madrid +1,18%, Parigi +0,98%, mentre fuori dalla zona euro brilla Londra +1,07%, dopo le feste per la Regina e nel giorno del voto sulla sfiducia a Boris Johnson.

Cina, Bce e Wall Street danno la carica

A dare il buongiorno sono stati i guadagni asiatici e le notizie provenienti dalla Cina, in particolare l’allenamento delle misure anti Covid e un progressivo ritorno alla normalità. Pechino inoltre ha deciso di alleggerire la pressione regolatoria sulle sue società hi-tech. 

L’umore si è rafforzato poi nel corso della seduta con le indiscrezioni del Financial Times relative a uno scudo della Bce per tutelare i paesi più deboli da un’impennata dei costi di finanziamento del debito, in un contesto di avvio di normalizzazione di politica monetaria. Francoforte ne discuterà giovedì, alla riunione in cui dovrebbe confermare la fine degli acquisti di bond e forse fornire  nuovi indizi sui rialzi dei tassi.

Infine ha offerto un valido appoggio l’apertura intonata di Wall Street, anche a seguito di quanto scrive il WSJ, secondo cui le autorità cinesi stanno chiudendo le indagini contro Didi: la Uber asiatica è una delle aziende tech prese di mira dal governo ed era finita al centro di un’indagine sulla sicurezza informatica dal giorno della sua Ipo. La notizia viene festeggiata a New York con un rialzo superiore al 50%.

Tra altri titoli cerca il riscatto Tesla +0,91%, dopo le perdite di venerdì sull’allarme economico di Elon Musk e la scelta di tagliare il personale dell’azienda. Il social Twitter, finito nel mirino dell’imprenditore, perde invece il 4% poiché Musk minaccia di ritirare la sua offerta da 44 miliardi di dollari se l’uccellino non fornirà tutti i dati sullo spam e sugli account falsi.

T-Bond, il rendimento del decennale supera il 3%

Non tutti gli elementi di rischio di questa fase sono tramontati naturalmente. In particolare si attende con ansia il dato sull’inflazione e stelle e strisce che uscirà venerdì e potrà aiutare la comprensione delle prossime mosse della Fed, nel caso in cui la corsa dei prezzi abbia raggiunto il picco oppure no.

Nell’attesa il rendimento del titolo del Tesoro a dieci anni si muove sopra il 3% per la prima volta dal 18 maggio. Con lui tutti i titoli dai 5 ai 30 anni mostrano al momento rendimenti superiori al 3%.

Tra le materie prime il petrolio tipo Brent tratta oltre 119 dollari al barile, leggermente sotto i massimi oltre 120 dollari, toccati a seguito della decisione dell’Arabia Saudita di aumentare i prezzi per il mese di luglio.  

Sul mercato dei cambi l’euro resta in area 1,07 contro dollaro in attesa della Bce. 

Piazza Affari tonica con banche e Iveco

A dare sprint a Piazza Affari hanno contribuito in modo determinante Iveco +4,7% e i titoli finanziari. Nexi si apprezza del 3,83%. Le banche festeggiano le indiscrezioni sullo scudo Bce. In particolare sale Bper +3,65%, dopo che ha perfezionato l’acquisizione della partecipazione di controllo di Carige, aprendo la strada al lancio dell’Opa obbligatoria sulla restante parte del capitale dell’istituto ligure. I riflettori degli investitori sono ora puntati sulla presentazione del nuovo piano industriale il 10 di giugno.

Bene le banche: Intesa +3,27%, Banca generali +3,01%, Finecobank +2,97%, Unicredit +2,64%, Banca Mediolanum +2,38%.

Sono solo tre le blue chip in rosso a partire da Interpump -1,11% Leonardo cede lo 0,53%, dopo i guadagni delle scorse sedute dovuti a indiscrezioni su un’offerta della tedesca Rheinmetall per il 49% di Oto Melara. La decisione di vendere non sembra dietro l’angolo e così le prese di beneficio mandano in rosso il titolo. È praticamente piatta Atlantia -0,09%.

Fuori dal paniere principale Mondadori sale del 2,79%, con la notizia dell’acquisto del 51% Edizioni Star Comics, principale editore italiano di fumetti. La società è stata valutata 28 milioni di euro. Con questo passo Mondadori raggiunge una posizione di leadership nel comparto nazionale dei fumetti, che mostra una crescita del 175% nel triennio 2019-2021 e del 30% nei primi 4 mesi del 2022, secondo i dati Nielsen Bookscan elaborati dall’Ufficio Studi Aie.

Spread in calo con l’ombrello Bce

Il fatto che la Bce lavori a una proposta per creare un nuovo programma di acquisto bond, se necessario, a sostegno dei paesi alle prese con crescenti costi di finanziamento come l’Italia, aiuta il secondario tricolore.

Lo spread tra Btp 10 anni e Bund di pari durata scende a 209 punti base (-1,75%), con tassi che scendono leggermente rispetto a venerdì. Il decennale italiano chiude con un rendimento dd +3,42%, quello tedesco di +1,32%.

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