Continua il sell-off sui titoli tecnologici nell’ultima seduta della settimana. I timori sulla sostenibilità della crescita dell’intelligenza artificiale hanno inizialmente pesato sui listini asiatici e poi su Wall Street, dove prosegue la correzione innescata dall’outlook deludente di Broadcom. Così, dopo i cali di giovedì, proseguono le vendite sui titoli europei del settore, con StMicroelectronics che a Milano cede in maniera importante portandosi in coda al Ftse Mib, a Francoforte retrocede pesantemente anche Infineon mentre a Parigi vanno giù St e Schneider Electric. In rosso anche i big quotati ad Amsterdam, con Asm International, Be Semiconductor e Asml Holding in netta flessione.
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A pesare sull’azionario statunitense sono anche i dati solidi sul mercato del lavoro, osservati con attenzione in vista delle prossime decisioni della Federal Reserve. A maggio l’occupazione cresce di 172mila unità contro le 85mila attese, mentre il tasso di disoccupazione resta stabile al 4,3%. Nel dettaglio, il settore privato crea 120mila posti e il comparto pubblico 52mila, con segnali di tenuta complessiva del mercato del lavoro che alimentano la lettura di un’economia ancora resiliente. Il rafforzamento del mercato del lavoro spinge al rialzo i rendimenti dei Treasury e riduce le attese di tagli dei tassi da parte della Fed, alimentando l’ipotesi di una politica monetaria più restrittiva. Il tema dei tassi “più alti più a lungo” continua a riflettersi sui mercati, con pressioni su tecnologia e settori più sensibili al costo del denaro.
Sotto i riflettori anche la situazione in Medio Oriente, con Hezbollah che ha rifiutato il cessate il fuoco in Libano e il presidente Usa, Donald Trump, che ha dichiarato che gli Stati Uniti vinceranno nel conflitto con l’Iran, “in un modo o in un altro, che sia sulla carta che sia militarmente”. Teheran, da parte sua, ha affermato che la bozza di accordo con gli Usa presenta “ambiguità” che devono essere chiarite.
Sull’azionario, a Piazza Affari proseguono le vendite anche su Prysmian, in scia – appunto – al sell-off sui titoli tech. Giù anche Diasorin dopo il rally della vigilia che ha visto il titolo guadagnare oltre 7 punti percentuali. Fronte opposto per Inwit, che si posizione in testa. Bene anche Saipem e Amplifon. Le utility restano ben impostate con Italgas, Terna e A2a. Sbandano le banche: dopo le parole del vicepremier Matteo Salvini, che ha rilanciato la richiesta di un “contributo” al sistema bancario citando Unicredit e Intesa Sanpaolo, alla luce degli utili record registrati.
Sul fronte energetico, si indeboliscono i prezzi del petrolio. In lieve rialzo il gas ad Amsterdam. Sul valutario, euro/dollaro poco mosso. Ancora in calo il Bitcoin sotto i 62.000 dollari.