Il prezzo del petrolio torna a salire e le Borse, dopo un avvio volatile, imboccano la strada dei rialzi, trainate dalle notizie provenienti dal Medio Oriente e chiudono una seduta tonica. Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha confermato che il massimo responsabile della sicurezza iraniana, Ali Larijani, e il comandante delle forze di sicurezza interne Basij, Gholamreza Soleimani, sono stati uccisi in attacchi aerei condotti dalle Forze di Difesa Israeliane (Idf) su Teheran. Nonostante non sia ancora arrivata la conferma dell’Iran, i listini sperano che possa finalmente essere arrivata una possibile svolta nel conflitto.
E così, nonostante il Brent sia a 103,5 dollari al barile e il Wti sfiori i 97 i listini continentali chiudono in verde: Londra, Parigi e Madrid, Francoforte segnano rialzi sotto all’1%, Milano miglior piazza sopra l’1%.
A spingere il listini del vecchio continente ha contribuito anche l’apertura in netto rialzo di Wall Street, con Dow Jones e S&P 500 che avanzano convinti. Sale anche il Nasdaq nonostante il ribasso di Nvidia: alla sua conferenza annuale per gli sviluppatori, il ceo, Jensen Huang, ha detto di aspettarsi ordini per 1.000 miliardi di dollari, entro il 2027, per i chip Blackwell e la piattaforma Vera Rubin.
Su entrambe le sponde dell’oceano il focus è poi sulle banche centrali, mentre si impennano i timori per i possibili effetti della guerra sull’inflazione, un quadro che senza dubbio inciderà sulle decisioni delle banche centrali, attese tra domani (Fed) e giovedì (Bce).
In questo contesto, a Piazza Affari rimbalza Stellantis, che si porta in vetta al Ftse Mib. Sugli scudi l’oil, con Eni e Tenaris, in grande spolvero anche Enel, Mediobanca e Telecom Italia.
Prosegue il sell off su Amplifon dopo il forte calo della vigilia, in rosso i titoli della difesa, con Fincantieri e Leonardo tra i titoli peggiori del Ftse Mib.
Sul mercato valutario, euro/dollaro ancora in calo dopo il tentato recupero nella notte a 1,1495 (ieri in chiusura a 1,148). Sul secondario lo spread tra Btp e Bund viaggia in calo a 76 punti base, con il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato una prima posizione al 3,72%. Sale il gas, che ad Amsterdam viaggia sopra i 52 dollari al mwh.