Le Borse europee chiudono in ordine sparso, con Milano (-0,13%) che non riesce a mantenere la parità a 42.423 punti, mentre Francoforte avanza dello 0,3% e Parigi scende dello 0,48%. Bene Madrid e Londra. Il settore tecnologico registra una ripresa, trainato dall’espansione negli investimenti in intelligenza artificiale annunciata da Alibaba, confermando il ruolo chiave dell’AI nei recenti rally dei listini. Restano sotto osservazione le tensioni internazionali e il calo della fiducia delle imprese tedesche, secondo l’indice Ifo.
A Wall Street, poco mosso, gli occhi restano puntati sulle mosse della Federal Reserve, soprattutto dopo le parole prudenti di Jerome Powell: il presidente della Fed ha ribadito come la politica monetaria resti “moderatamente restrittiva” nonostante il recente taglio dei tassi. Intanto all’interno della Fed emergono divisioni: il neo-consigliere trumpiano Stephen Miran ha infatti invocato un costo del denaro al 2%, segnalando una frattura nel board.
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A Piazza Affari Leonardo guida i rialzi, sostenuta dalla difesa europea e dalle tensioni internazionali. Le banche restano sorvegliate speciali con Mps impegnata sul fronte della governance di Mediobanca. Sul comparto pesa anche il monito del ministro Giorgetti, secondo cui gli istituti – reduci da utili “stratosferici” negli ultimi cinque anni – devono contribuire di più alle finanze pubbliche. In coda Stellantis, appesantita dalla cassa integrazione in sei stabilimenti europei e dallo stop temporaneo alla produzione di Panda e Tonale a Pomigliano. Giù anche Saipem dopo la richiesta dell’antitrust brasiliano di fermare la fusione con Subsea7 e le indiscrezioni su un interesse per Impresa Pizzarotti, contesa anche da Webuild. Restano invece positivi i titoli dell’energia.
Lo spread tra Btp e Bund rimane ancorato a 83 punti, con il rendimento del decennale in discesa al 3,57%.
Sul fronte valutario l’euro resta stabile poco sopra quota 1,17 dollari, mentre il petrolio resta volatile e l’oro riprende a salire, sostenuto dalla disponibilità della Cina a custodire riserve auree di altri Paesi.