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Borsa, Milano e Madrid guidano il rimbalzo: brilla Fca

Piazza Affari guadagna l’1,26% è la miglior Borsa d’Europa, appena dopo la Bolsa di Madrid – Decisivi i recuperi di Fiat Chrysler e Cnh ma rilevanti anche i rialzi di Buzzi e Azimut – In ripresa quasi tutte le banche – Vendite su Ferrari, Unipol e Luxottica.

Borsa, Milano e Madrid guidano il rimbalzo: brilla Fca

Torna un clima di maggior fiducia sui mercati europei, che chiudono bene una settimana altalenante. Milano sale dell‘1,26% e si ferma a 21.567. Fiat rimbalza del 3,9%, dopo il tonfo delle ultime due sedute; sugli scudi Cnh +5,35%; positivi i bancari. Arretra invece Ferrari -1,97%.

Capofila della piazze europee è Madrid, +1,41%. seguita da Parigi +0,66, Londra +0,46, Francoforte +0,39%. La buona intonazione trae spunto anche dalle parole pronunciate ieri da Mario Draghi a Tel Aviv, secondo il quale “la crisi è alle nostre spalle”; l’indice della fiducia dei consumatori del Vecchio Continente, però, a maggio, sale meno del previsto (+0,3 contro +0,6).

Una ventata di ottimismo arriva da Wall Street, con il Vix, l’indice della volatilità, in discesa del 9% e un’opening bell intonata. Al momento sembrano congelate le preoccupazioni sulla capacità di Donald Trump di portare a termine le riforme promesse, mentre il presidente lascia la Casa Bianca per il suo primo viaggio istituzionale, che parte dall’Arabia Saudita, passa per Roma, fa tappa a Bruxelles e si conclude al vertice del G7 di Taormina. Intanto l’euro si apprezza sul dollaro, 1,119 (+0,87%) e si appresta a chiudere la migliore settimana da giugno 2016. 

Fra le materie prime, si segnala il rally del petrolio, in vista del meeting del 25 maggio, che dovrebbe sancire una nuova fase di tagli alla produzione. Il Brent è 53,56 dollari al barile (+2%), il Wti torna sopra i 50 dollari. Il dollaro debole favorisce l’oro: 1253,11 dollari l’oncia, +0,58%.

Prosegue la fase positiva del debito italiano con il decennale che lima il rendimento al 2,13% e lo spread con il Bund che scende a 175.60 punti base (-2,34%), ai minimi da gennaio. 

Per quanto riguarda l’azionario la blue chip migliore oggi è Cnh, in parte di riflesso ai risultati trimestrali positivi della rivale americana Deere. Anche Fiat recupera una fetta di quanto perso nei giorni scorsi, per le vicende legate alle emissioni in Europa e Usa, rendendo noto, fra l’altro, di aver chiesto alle autorità americane la certificazione delle emissioni diesel sui modelli 2017 messi sotto accusa, visto che ora hanno in dote software aggiornati. Nel comparto si distingue anche Brembo +2,23%; mentre cede Ferrari, dopo i recenti guadagni. Gli acquisti risollevano Buzzi Unicem, +3,53%, penalizzata nelle prime sedute della settimana dal “Trumpgate”. Il titolo beneficia anche della promozione di Berenberg a “buy” da “hold”. In ripresa anche Telecom, +0,92%, titolo che ieri aveva particolarmente sofferto per l’esposizione al Brasile.

In spolvero quasi tutti i finanziari, fra cui svettano Azimut +2,24%; Finecobank +2,59%. Molto bene Ubi +2,37% e Unicredit +2,07%. Fra gli assicurativi splende Unipolsai +1,7%.

Brillanti le utility, in particolare A2a +1,86%, Enel +1% ,Italgas +1,69%, Snam +1,83%. Seduta importante per Ferragamo +2%; Leonardo +2,55%; Stm +1,1%; Ynap +1,39%; Poste +1,03%. Si mettono in scia all’oro nero i petroliferi, Eni +1,21% e Tenaris +0,84%; resta debole Saipem -0,28%.

Fuori dal paniere principale, si distingue Creval +4,69%. Fincantieri sale del 2,5%, dopo i guadagni di ieri, nel giorno della firma dell’accordo per l’acquisizione del 66,66% del capitale di STX France dal suo attuale azionista STX Europe.

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