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Scintille Enel, crolla Ferragamo

La frenata dell’economia nell’Eurozona pesa sulle Borse, Milano passa in terreno negativo – Non si riprende Unicredit, in calo anche Telecom Italia – Riflettori puntati sugli Usa: Standard & Poor’s aggiorna stasera il rating sull’Italia

Scintille Enel, crolla Ferragamo

 La frenata dell’economia dell’Eurozona pesa sulle Borse Piazza Affari dopo aver bruciato i guadagni iniziali, passa in terreno negativo dopo la comunicazione del dato sul PIL del terzo trimestre sotto le attese. L’indice Ftse Mib è poco sotto la parità, al pari di Francoforte -0,13%. Parigi -0,3%. In terreno positivo solo Madrid +0,13%.

Secondo i dati preliminari resi noti dall’Istat, la crescita rispetto al trimestre precedente è stata dello 0,2% contro stime a +0,3%. La crescita rispetto allo stesso periodo di un anno fa è dello 0,9% contro attese a +1%. “La crescita, come nel resto della zona euro, è trainata dalla domanda domestica, con un contributo negativo invece dal commercio con l’estero”, ha commentato Paolo Mameli, economista di Intesa, secondo il quale l’obiettivo di +0,9% a fine anno del governo sembra ormai difficile da raggiungere

L’attenzione ora è concentrata sul verdetto di Standard & Poor’s che in serata, a Borse chiuse, aggiornerà il rating sull’Italia.

Oggi pomeriggio arriveranno i dati Usa sull’andamento dei consumi (vendite al dettaglio) di ottobre, previsti in crescita dello 0,3%.Altra rilevazione delicata, nella prospettiva del rialzo dei tassi, l’indice sulla fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan.

In controtendenza l’elvetica Syngenta +10%: che China National Chemical è in trattative per comprare la più grande azienda agrochimica del mondo, ma la sua offerta iniziale di circa 42 miliardi di dollari è stata rifiutata.

Il dollaro è scambiato a 1,075 contro l’euro, in lieve rialzo da 1,081 della chiusura di ieri sera. 

Dopo la forte caduta di ieri (-3,8%) il petrolio stamattina è in ripresa: Brent a 44,72 dollari al barile (+1,5%). 

Alla ribalta in Piazza Affari Enel +1,6%: i primi nove mesi del 2015 si sono chiusi con un utile netto ordinario di gruppo di 2,641 miliardi, in crescita del 42% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Confermati i target sull’intero 2015. L’ad Francesco Starace: ha confermato i target finanziari 2015. Il cda dà il via libera alla spa per la banda ultralarga aperta a tutti gli operatori, un investimento da 3 miliardi. 

Enel Green Power+1,7%; ha chiuso i primi nove mesi con un utile netto in calo del 38% a 245 milioni di euro e un ebitda a 1,47 miliardi (+11,6%). Nel comunicato della società si legge che “nel contesto della sempre maggiore rilevanza delle energie rinnovabili quale business ad alto potenziale di crescita, è all’esame dei rispettivi consigli di amministrazione un’ipotesi di integrazione societaria delle attività di Enel Green Power all’interno di Enel Spa”.

Sale anche A2A +0,5%, che punta ad acquisire il controllo della piccola utility di Como e Monza Acsm-Agam, di cui già controlla il 21%. 

In lieve ripresa i petroliferi: Eni +0,1%, Saipem +0,6%, Tenaris +0,7%..

Fiat Chrysler +1,3%: Alfredo Altavilla, responsabile delle attività in Europa, ha confermato il lancio del Suv Levante Maserati per il primo trimestre del 2016. 

In forte calo invece Ferragamo -5,7%: la società ha annunciato che difficilmente rispetterà i target di crescita per il 2015. Kepler Cheuvreux taglia il giudizio a Reduce da Hold, Mediobanca a Neutral da Outperform.

La società ha chiuso i primi 9 mesi 2015 con un Ebitda in crescita del 7% a 218 milioni su ricavi per 1,021 miliardi, anch’essi in aumento del 7% a tassi di cambio correnti. A cambi costanti la crescita del fatturato si riduce all’1%. 

Non si riprende Unicredit -0,2%, dopo il – 5,4% di ieri. Intesa -0,4%, Monte Paschi +0,5%. 

Giù anche Telecom Italia -0,3%: Nogers Bank ha aumentato la sua partecipazione al 2,7%. 

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