分享

FIRSTonline 横幅广告

西班牙:国会否决住房法令,多数派败诉。桑切斯考虑提前举行大选。

加泰罗尼亚反对派联盟的投票结果具有决定性意义。选举最早可能于11月29日举行。街头抗议活动仍在继续,示威者呼吁举行总罢工。

西班牙:国会否决住房法令,多数派败诉。桑切斯考虑提前举行大选。

La Spagna ripiomba nel caos politico. Il Congresso spagnolo ha bocciato i due decreti contro l’emergenza abitativa voluti dal governo guidato da 佩德罗·桑切斯 per cercare di placare l’ondata di proteste innescata dallo sfratto di una donna di 87 anni, Maricarmen Abascal, rafforzare le tutele per chi vive in affitto e limitare la speculazione immobiliare.  Il primo decreto è stato respinto con 178 no e 172 sì. Il secondo con 184 no e 166 sì. Determinanti i voti contrari, già annunciati nella notte tra giovedì e venerdì, dei 7 deputati della forza catalanista 加泰罗尼亚的中转站 che hanno reso palese la mancanza di una maggioranza parlamentare progressista nel Parlamento. 

E ora Pedro 桑切斯 dovrà decidere il da farsi. A Madrid sale la pressione affinché il premier socialista convochi elezioni anticipate il prossimo 29 novembre. Tuttavia, dalla Moncloa invitano alla “calma”, pur ammettendo che quanto accaduto oggi in aula è stato “molto grave”. Il governo si prende dunque un momento “di riflession”e, ma secondo i giornali spagnoli il ritorno anticipato alle urne potrebbe essere annunciato già nel fine settimana.

I decreti bocciati dal Congresso

II decreto bocciato, entrato in vigore mercoledì scorso conteneva misure contro l’emergenza abitativa, tra le quali il blocco degli sfratti delle persone vulnerabili fino al 2030 che aveva scatenato le proteste dell’opposizione. Tra le misure previste anche lo stop agli acquisti di immobili da parte del cosiddetti “fondi avvoltoio” di speculazione immobiliare, oltre a sovvenzioni per l’acquisto della prima casa e a interventi di edilizia abitativa per alloggi con canoni accessibili. Un secondo decreto in votazione alla Camera bassa conteneva invece altri provvedimenti sulla stessa materia, come il rinnovo automatico per due anni dei contratti di affitto in scadenza fino al 2028.

Prima della votazione, il premier Pedro Sánchez aveva fatto appello, rimasto inascoltato, ai deputati delle destre – in particolare quelli del Partito Popolare, di Vox, e i 7 deputati decisivi di Junts per Catalunya, per un voto a favore dei provvedimenti.  “Vi chiedo di pensare alla gente, la gente comune che ha più bisogno di essere protetta dal pubblico”, aveva detto 桑切斯  prima della votazione nominale, chiedendo ai deputati di “dimenticare i calcoli ideologici”. “Se oggi i decreti decadono, il danno al nostro Paese sarà immenso”, ha affermato il leader socialista, “e questa volta non sarà colpa della Troika né dello spread né delle banche: sarà di coloro che votano no”. 桑切斯 ha ripetuto il suo appello e la sua “preghiera” di votare a favore, perché “la storia vi giudicherà prima di quanto pensiate e con più durezza di quanto immaginiate”, ha concluso. 

Le proteste in strada

与此同时 continuano le proteste in strada. Centinaia di persone hanno partecipato ieri sera a una “cacerolata” davanti al municipio di 马德里 e analoghe manifestazioni si sono tenute in numerose città di Spagna, da Barcellona a Cordoba, per chiedere ai deputati di approvare i decreti varati dal governo 桑切斯 per l’emergenza abitativa. E la protesta cresce in Puerta del Sol, nel cuore della capitale spagnola, dove da sabato migliaia di persone sono accampate, dopo lo sfratto dell’87enne Maricarmen Abascal, per rivendicare il diritto alla casa. 

In migliaia si sono riversati nella piazza dopo il “no” giunto nella notte del partito indipendentista Junts di Catalunya, i cui 7 deputati sono decisivi per la fragile maggioranza della coalizione progressista Psoe-Sumar in Parlamento.

评论