Prometheia rivede al rialzo le stime di pil per il 2026 che ora è previsto salga dello 0,9% rispetto alla precedente previsione dello 0,7%. Nel suo rapporto diffuso venerdì si sottolinea come “l’attività economica ha tenuto anche nei mesi primaverili” sorprendendo al rialzo: “Nel secondo trimestre il Pil è cresciuto dello 0,2% rispetto al periodo precedente e dell’1% su base annua, a fronte della previsione di sostanziale stagnazione”. “È un quadro più favorevole di quanto ci attendessimo”. La buona notizia arriva soprattutto dai consumo doméstico, especialmente de spesa per servizi.
Prometeia rivede al rialzo il Pil dell’Italia
“La previsione di Prometeia è che la crescita sia proseguita anche durante l’estate” spiega il rapporto intitolato Disinflazione rimandata? Energia, prezzi e politica monetaria in transizione. A sostenerla avrebbero contribuito “il buon andamento della stagione turistica, el aumento de exportaciones segnalato anche dai dati più recenti e una sostanziale tenuta dell’la actividad industrial“. “L’effetto trascinamento permette così di migliorare, seppur di poco rispetto a luglio, le previsioni anche per il 2027: una decelerazione del ritmo di crescita del Pil rispetto all’anno precedente, ma con un +0,6% e non più +0,4%. Al minor sostegno degli investimenti finanziati dal por favor dovrebbe tuttavia contrapporsi un orientamento più espansivo della politica di bilancio”.
Prometeia: stime tra Manovra, elezioni, Btp e maggior costo del debito
“Con un debito attorno al 138% del Pil e una durata media dei titoli di circa sette anni, la risalita di 50-60 punti base dei rendimenti dei bonos del gobierno italiano aggiunge circa 2 millones de euros di maggiori interessi il primo anno, per poi crescere via via che il debito viene rifinanziato. Per evitare che per l’Italia lo choques de precios si trasformi in uno shock di finanza pubblica, il disavanzo pubblico dovrebbe tornare a scendere successivamente, portandosi al 2,9% del Pil nel 2028 e al 2,8% nel 2029″, stima ancora Prometeia nel suo ultimo rapporto sull’economia italiana.
“El reciente mancata uscita anticipata dalla procedura europea di infrazione para déficit excesivo ha complicato il percorso della Maniobra presupuestaria, rimettendo in discussione l’attivazione delle flessibilità per energia e difesa che erano state annunciate”. Tuttavia, spiega, “saranno forti le pressioni a sostenere redditi e investimenti, soprattutto alla vigilia delle elezioni e nel percorso di transizione energetica e digitale cui sono chiamati gli operatori. Questo potrà portare a osservare, ex-post, una deviazione temporanea dalla traiettoria di riduzione del disavanzo”.
Lo scenario Prometeia incorpora infatti un’espansione del bilancio pubblico che porterà il disavanzo al 3,2% del Pil nel 2027. La stima sottende alivio che ridurrebbero nel complesso di circa 0,2 punti percentuali la pressione fiscale delle famiglie, l’incremento di alcune prestazioni sociali e un rafforzamento degli interventi a favore della transizione energetica, nell’ipotesi che potranno avvalersi già dal 2027 della flessibilità prevista dalla Comisión Europea. Gli interventi proseguiranno negli anni successivi – con impatto netto stimato di circa 0,3 punti di Pil sul deficit – ma dovranno fare i conti con vincoli di bilancio sempre più stringenti.
