I mercati azionari europei chiudono positivi dopo una mattinata improntata alla cautela, condizionata dalle persistenti preoccupazioni sui settori della tecnologia, del software e dell’intelligenza artificiale. L’apertura positiva di Wall Street ha però contribuito a migliorare il sentiment nel corso del pomeriggio, favorendo un recupero dei listini del Vecchio Continente.
Parigi torna in territorio positivo (+0,36%), nonostante le vendite su Société Générale (-2%) dopo i conti record del 2025, mentre Londra avanza dello 0,45%. Più deciso il rimbalzo di Francoforte (+0,77%), che beneficia del clima più disteso sui mercati globali. Ben intonate anche Amsterdam (+0,78%) e soprattutto Madrid (+1,08%), che guida i rialzi in Europa.
Il cambio di passo dei listini europei arriva in scia all’avvio brillante di Wall Street, dove il Dow Jones accelera di circa l’1,5%, lo S&P 500 guadagna quasi l’1% e il Nasdaq torna sopra la parità (+0,7%), allentando temporaneamente le tensioni che avevano colpito il comparto tecnologico nelle sedute precedenti.
Ne beneficia anche Piazza Affari che timidamente procede poco sopra la parità zavorrata dal crollo Stellantis che continua a cedere quasi il 26%, dopo essere stato fermato varie volte per eccesso di ribasso a seguito dell’annuncio della profonda revisione della strategia sull’elettrico, che comporta oneri per circa 22,2 miliardi di euro nel secondo semestre 2025 e una perdita netta preliminare compresa tra 19 e 21 miliardi di euro. Il gruppo ha inoltre comunicato che, alla luce della perdita dell’esercizio, non sarà distribuito alcun dividendo nel 2026.
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Sul listino giù Stm e Brunello Cucinelli. Contrastato il settore del credito con Bper e Finecobank che salgono mentre perde Banco Bpm dopo la presentazione dei conti positivi: l’istituto guidato da Giuseppe Castagna ha chiuso il 2025 con un utile netto in crescita, sopra le attese del mercato, e ha confermato per l’anno in corso i target operativi ante imposte con possibile over-performance. In particolare, l’utile netto del quarto trimestre 2025 è stato pari 417 milioni di euro contro 335 milioni stimati. In terreno positivo Intesa Sanpaolo e Unicredit.
Tra gli energetici principali, bene Eni ed Enel in scia ai conti: ha registrato nel 2025 un aumento dell’Ebitda ordinario, sostenuto dalle attività internazionali, a 22,9 miliardi di euro, in linea con la guidance del gruppo, mentre i ricavi sono cresciuti dell’1,9% a 80,4 miliardi.
Sul fronte valutario il dollaro è rimasto praticamente invariato, anche se secondo Bank of America è probabile che quest’anno e il prossimo “subirà ribassi più graduali”. L’euro apre in lieve rialzo dopo la decisione della Bce di mantenere i tassi invariati. Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi apre a 64 punti base. Rimbalzano oro e argento dopo i cali di ieri.