Mentre le Borse europee si concentrano su ciò che accade nello Stretto di Hormuz, Piazza Affari si distrae con la trimestrale di Unicredit, che nel giorno dell’avvio dell’ops su Commerzbank ha presentato conti da record. E così la Borsa di Milano, trainata dal titolo di Piazza Gae Aulenti e dai rialzi a catena del comparto bancario, registra la miglior performance del vecchio continente, tornando sopra i 48mila punti. Bene anche Prysmian, che vola dopo l’apertura dell’Ad Battaini a possibili acquisizioni in Usa. Toniche Diasorin e Campari, che darà i conti domani. Ferrari in profondo rosso dopo i conti, mentre le prese di beneficio colpiscono Nexi. Girano in positivo Saipem e Tenaris, inizialmente penalizzate dal lieve ribasso del petrolio, con il Brent sopra i 113 dollari al barile e il Wti sopra i 104 dollari. Per alcuni analisti si tratta di una possibile correzione tecnica dopo che ieri i prezzi sono saliti notevolmente. In lieve calo il gas ad Amsterdam a 47,9 euro al megawattora, stabile invece lo spread.
Nel resto d’Europa, dopo un avvio in negativo, le borse chiudono in rialzo Madrid e Parigi. Sul Cac gli occhi sono concentrati su Lvmh dopo che il Ft ha rivelato che il gruppo del lusso, in convinto rialzo, starebbe valutandola vendita di marchi come Marc Jacobs e Fenty in una delle più grandi ristrutturazioni della sua storia. Tornando ai listini viaggia in rialzo Francoforte, mentre Londra, che ieri era chiusa per festività, oggi è in rosso, zavorrata anche dal tonfo di Hsbc. Apertura positiva anche a Wall Street.
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L’attenzione è ancora tutto sul conflitto in Medio Oriente da dove arrivano però notizie discordanti: gli Usa sostengono di aver aperto un corridoio nello stretto di Hormuz per il passaggio sicuro delle navi, mentre il colosso danese del trasporto merci Maersk ha annunciato che una delle sue navi ha attraversato ieri con successo il canale sotto scorta statunitense. Di contro, Teheran smentisce e sostiene di aver attaccato le unità statunitensi. ‘Project Freedom è un progetto morto”, ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.
Tornando all’azionario, gli investitori guardano anche alla stagione delle trimestrali, che prosegue su entrambe le sponde dell’Atlantico. Negli Usa, Palantir Technologies, specializzata in software per l’analisi dei dati con tecnologie AI, ha superato le stime di Wall Street per il fatturato del primo trimestre e ha rivisto al rialzo le previsioni di fatturato annuo.
Infine, sul valutario l’euro si indebolisce e scambia a 1,1689 dollari (da 1,1701 ieri in chiusura).