Le Borse europee hanno chiuso in rialzo (tranne Francoforte), con un clima più positivo rispetto alla prudenza iniziale. L’attenzione degli investitori è sulla Federal Reserve, al via oggi e con verdetto atteso domani, e su una settimana densa di trimestrali delle Big Tech.
Il mercato scommette su una pausa della Fed, con i tassi attesi fermi nella forchetta 3,5%-3,75%, ma l’attenzione è tutta sulle parole di Jerome Powell, chiamato a chiarire il percorso dei prossimi mesi. Intanto cresce l’attenzione anche sul fronte politico: nelle prossime settimane Trump dovrebbe sciogliere la riserva sul successore di Powell, con Rick Rieder e Kevin Warsh tra i nomi più citati.
A Wall Street S&P 500 e Nasdaq salgono grazie al tech, mentre il Dow Jones resta sotto pressione dopo il crollo di UnitedHealth, che ha perso oltre il 18% per conti e guidance deludenti e per la proposta Medicare Advantage di un aumento medio dei pagamenti dello 0,09% nel 2027. Apple e Microsoft guadagnano terreno in attesa delle trimestrali delle Big Tech, attese tra domani e giovedì, in una settimana in cui oltre 90 società dell’S&P 500 pubblicheranno i conti e il 75% finora ha battuto le attese.
A Milano il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dell’1,09%, sostenuto soprattutto dal comparto bancario: Banca Mediolanum ha guadagnato terreno dopo il via libera del Fitd al salvataggio di Banca Progetto, bene anche Unicredit, Bper, Pop Sondrio, Fineco e Intesa con rialzi superiori al punto percentuale, in controtendenza rispetto a Mediobanca. In vetta al listino Prysmian e Leonardo.
Tra gli altri titoli, Brunello Cucinelli è rimasta debole nonostante il rating “overweight” di Morgan Stanley, mentre Poste Italiane ha guadagnato grazie alla revisione delle stime al 2028 da parte di Citi. In forte calo Amplifon e l’intero comparto degli apparecchi acustici dopo un report che segnala mercati ancora asfittici, mentre Pirelli scende fuori dal paniere principale dopo il rigetto da parte di Camfin della proposta di scorporo avanzata dal primo azionista Sinochem. Tra le peggiori anche Campari, Nexi e Lottomatica.
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Continua l’acquisto di metalli preziosi, con oro e argento vicini ai massimi: l’oro spot è intorno a 5.060 dollari l’oncia e l’argento vicino ai 106 dollari. Sul valutario, l’euro continua a rafforzarsi e supera 1,19 dollari, ai massimi da giugno 2021. In lieve rialzo il petrolio (Brent a 66,2 dollari e Wti a 61,2) con il mercato in attesa di possibili tensioni in Iran che potrebbero influenzare l’offerta.