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Borsa oggi 26 gennaio: L’Europa attende la Fed, oro inarrestabile. A Milano Lottomatica e Banco Bpm in luce – DIRETTA

Le Borse europee restano in attesa della decisione della Fed sui tassi e dell’avvio delle trimestrali delle “Magnifiche 7” di Wall Street, mentre le tensioni geopolitiche e commerciali spingono gli investitori verso i beni rifugio – Segui la DIRETTA

Borsa oggi 26 gennaio: L’Europa attende la Fed, oro inarrestabile. A Milano Lottomatica e Banco Bpm  in luce – DIRETTA

Le Borse europee restano in modalità “attesa” e, dopo una settimana già segnata dalle tensioni geopolitiche e dagli interventi al World Economic Forum di Davos, il mercato si concentra ora sulla decisione della Federal Reserve sui tassi, attesa per mercoledì, e sull’avvio delle trimestrali delle “Magnifiche 7” di Wall Street. In particolare, gli investitori seguono con attenzione i conti di Alphabet, Amazon, Apple, Meta, Microsoft, Nvidia e Tesla, che potrebbero indicare la direzione del comparto tech globale, mentre in Europa tra i nomi più attesi figurano Lvmh, Asml, Sap e Deutsche Bank.

In questo clima di incertezza, Madrid si conferma la migliore piazza del Vecchio Continente, seguita da Milano con il Ftse Mib in rialzo dello 0,26%, mentre Parigi segna una lieve flessione dello 0,14% e Francoforte e Londra registrano rialzi contenuti. A spingere gli investitori verso asset più sicuri è anche la nuova ondata di tensioni commerciali e geopolitiche, che alimenta la corsa ai beni rifugio: l’oro spot supera quota 5.090 dollari l’oncia, con un rialzo superiore al 2% dopo aver toccato per la prima volta i 5.100 dollari, mentre anche l’argento resta sopra i 100 dollari e platino e palladio registrano progressi significativi.

A Piazza Affari, gli acquisti premiano Lottomatica e Banco Bpm, sostenuto dalle indiscrezioni su una riflessione interna sulle implicazioni concorrenziali della partecipazione di Crédit Agricole, mentre l’Agcm valuta i rischi di concentrazione nel caso di un rafforzamento vicino al 30%. In rialzo anche Telecom Italia, in trattativa con Open Fiber per attivare 200mila nuove linee in fibra. Sul fronte opposto, Diasorin cede oltre il 2% dopo le voci sulla possibile nomina di Alberto Donati come nuovo cfo, seguito dal settore della difesa: Leonardo e Fincantieri tra le peggiori performance del giorno, ma il comparto resta sostenuto dalla spinta europea al riarmo.

Lo spread Btp-Bund sale leggermente a 61 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano scende sotto il 3,5%. Sul valutario, il dollaro resta debole e l’euro si porta a 1,1859 dollari, vicino ai massimi di settembre, mentre sul fronte energetico petrolio e gas naturale sono in rialzo, con il gas ad Amsterdam in crescita di circa il 5% per le tensioni geopolitiche e i timori su possibili restrizioni alle forniture.

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