Le Borse europee chiudono in rialzo, recuperando terreno dopo una mattinata incerta. A sostenere gli acquisti hanno contribuito tre fattori principali: l’indebolimento del mercato del lavoro statunitense, che riapre le prospettive di un taglio dei tassi Fed a dicembre; le dichiarazioni di Scott Bessent su un possibile cambio al vertice della Federal Reserve prima di Natale; e le indiscrezioni su un accordo di pace tra Ucraina e Usa, sebbene la Russia abbia frenato sull’intesa.
L’ok ucraino ha fatto calare il petrolio (con il Wti sotto i 59 dollari al barile e il Brent a 63 dollari), ma ha favorito gli acquisti sui titoli delle costruzioni legati alle ipotesi di ricostruzione. Così Milano chiude il Ftse Mib a +0,95%, Parigi a +0,94% e Francoforte +0,96%, con il Pil tedesco confermato stabile (+0,3% su anno). Bene anche Londra (+0,83%) e Amstredarm +0,52%. Maglia rosa Madrid +1,13%.
A Piazza Affari brilla Buzzi, seguita da Nexi, che beneficia delle indiscrezioni su un interesse di Cdp. Acquisti anche sulle banche con Mps a tirare la volata. Positiva Stellantis dopo il lancio della nuova 500 ibrida. Le vendite colpiscono invece Enel, Hera, Ferrari e Azimut.
Lo spread Btp-Bund resta intorno a 75 punti, con il rendimento del decennale italiano in lieve aumento dal 3,44% precedente.
Oltreoceano, Wall Street prosegue contrastata, con il Dow Jones in rialzo e lo S&P 500 e il Nasdaq in rosso.
Sul valutario, l’euro/dollaro resta stabile intorno a 1,152, mentre il bitcoin continua a scendere verso 87mila dollari. In ribasso sotto i 30 euro al megawattora il gas naturale ad Amsterdam. L’oro mantiene i massimi settimanali, sopra i 4.100 dollari l’oncia. Infine lo spread: il differenziale tra Btp e Bund resta intorno a 75 punti, con il rendimento del decennale italiano in lieve aumento dal 3,44% precedente.