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Borsa oggi 24 febbraio: Europa in calo nel giorno dei dazi al 15% e del discorso di Trump. A Milano svetta Stellantis, tutte giù le banche – DIRETTA

Seduta positiva per le Borse asiatiche. In calo l’oro, continua a salire l’argento – Segui la DIRETTA

Borsa oggi 24 febbraio:  Europa in calo nel giorno dei dazi al 15% e del discorso di Trump. A Milano svetta Stellantis, tutte giù le banche – DIRETTA

Le Borse europee chiudono contrastate nel giorno in cui entrano in vigore i nuovi dazi al 10% (e non al 15%) voluti da Donald Trump dopo la pronuncia della Corte Suprema Usa contro la legittimità  delle decisioni sulle tariffe. Sui mercati l’attenzione già puntata al discorso sullo Stato dell’Unione che il presidente Usa che terrà oggi (alle 3 di notte ora italiana) al Congresso alla presenza, tra l’altro, degli stessi giudici dell’Alta Corte statunitense. Nell’attesa, il numero uno di JP Morgan, Jamie Dimon, da sempre molto influente, si dice preoccupato per l’economia statunitense, citando un ambiente competitivo nel settore bancario che gli ha ricordato gli anni precedenti alla crisi del 2008, ma anche rischi nei prezzi degli asset e nel settore del credito privato, con possibili ripercussioni legate all’IA. Occhi puntati su Meta e Amd, che hanno annunciato un accordo sui chip da 100 miliardi di dollari. Domani, inoltre, arriveranno i conti di Nvidia che daranno il polso di come sta andando la domanda per l’intelligenza artificiale.

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A pesare sui listini contribuiscono anche la tensione tra Usa e-Iran, in attesa della ripresa dei colloqui giovedì a Ginevra, senza dimenticare la guerra in Ucraina, nel giorno del quarto anniversario dell’invasione russa

In questo contesto di incertezza, Wall Street ha aperto contrastata, salvo poi virare al rialzo, portandosi dietro i listini del vecchio continente, che recuperano parte del terreno perso in mattinata. Parigi e Francoforte chiudono in leggero rialzo mentre sono terminano la seduta in rosso Madrid, Londra e Milano, frenata dalle vendite sui finanziari. Tra i titoli peggiori figurano infatti: Bper, Unipol, Pop Sondrio, Intesa, Mps, Unicredit, Generali, Banco Bpm, Mediobanca e Finecobank. 

Acquisti invece su Stellantis, in vetta al Ftse Mib dopo la crescita delle immatricolazioni in Europa. Salgono anche Tim e Saipem in attesa dei conti. Quest’ultima ha firmato anche un nuovo contratto offshore in Arabia Saudita da 500 milioni dollari nell’ambito dell’accordo di lungo termine con Aramco. Bene anche Ferrari e Stm, in rialzo tutte le utility. 

Fuori dal listino principale, si mette in luce Avio che ha ottenuto incentivi per quasi 100 milioni di dollari dalla Virginia per il nuovo stabilimento che aprira’ a Hurth, nella Contea di Pittsylvania.

Oltreoceano, seduta nel complesso positiva in Asia dopo la pausa che ha coinvolto diversi listini per le festività del capodanno lunare. Alla riapertura hanno guadagnato terreno le Borse cinesi avvantaggiate dai nuovi dazi di Trump, che dopo il pronunciamento della Corte suprema Usa abbassano le tariffe attualmente imposte nel Paese, e dalla corsa dei tecnologici. Shanghai ha guadagnato lo 0,87% e Shenzhen l’1,23%. Debole invece Hong Kong in flessione dell’1,7%. Bene Tokyo (+0,87%) con lo yen che si indebolisce mentre un quotidiano ha riportato i timori della premier Takaichi su un possibile rialzo dei tassi da parte della Banca del Giappone.

L’oro è in calo in avvio di mercati ma sempre su livelli alti: il contratto spot passa di mano a 5.172,75 dollari l’oncia in ribasso dell’1,05%. Sale invece l’argento scambiato a quota 88,70 con un aumento dell’1,69%. Il petrolio è in lieve rialzo, con il Wti e il prent che salgono di circa mezzo punto percentuale, mentre le tensioni tra Iran e Usa faticano a instradarsi verso un accordo, con in negoziati che dovrebbero riprendere giovedì a Ginevra. 

Avvio stabile per il cambio euro-dollaro: la moneta unica passa di mano a quota 1,1776 sul biglietto verde, mentre recupera qualche posizione sullo yen a quota 183,05 (+0,42%). Infine, sul secondario, lo spread tra BTp e Bund si muove a 61 punti base, stesso valore della chiusura di ieri. Invariato anche il rendimento del BTp decennale benchmark al 3,32%, come nell’ultima posizione della vigilia.

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