Prima l’Eni. Poi Ip e, da questa mattina, Q8. Poco fa anche tamoil si è unita al gruppo sempre più nutrito di distributori che hanno annunciato l’applicazione di un tetto massimo ai prezzi di benzina e diesel saliti a dismisura a causa della guerra in Medio Oriente e del blocco dello stretto di Hormuz.
Benzina e diesel: l’annuncio di Tamoil
Tamoil Italia, società appartenente al gruppo internazionale Oilinvest, ha deciso di adottare “una serie di misure volte a mitigare il prezzo dei carburanti commercializzati presso la propria rete di distributori a marchio”. Lo si legge in una nota. I prezzi saranno calmierati fino al 31 ottobre.
“Accogliendo gli appelli provenienti dalle istituzioni e dalle associazioni dei consumatori – continua la nota – Tamoil Italia intende contribuire concretamente a sostenere la mobilità dei cittadini attraverso l’attuazione di interventi finalizzati al contenimento dei prezzi dei carburanti"।
La compagnia gestisce oltre 1500 punti vendita in Italia. Con l’adesione di Tamoil, dunque, il numero complessivo di distributori che applica un price cap al prezzo dei carburanti supererà quota 12mila su un totale di quasi 22mila impianti sparsi per l’Italia.
Carburanti: il prezzo continua a calare
Nel frattempo, grazie ai tagli delle compagnie, il prezzo medio continua a calare. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy, sulla base dei dati forniti dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, ha fatto sapere che oggi, giovedì 1 ottobre, il prezzo medio dei carburanti in modalità “self service” lungo la rete stradale nazionale è sceso ulteriormente, attestandosi a 2,084 euro al litro per la benzina e 2,285 euro al litro per il gasolio.
Cali anche sulla হাইওয়ে নেটওয়ার্ক: il prezzo medio self è di 2,122 euro al litro per la benzina e 2,328 euro al litro per il gasolio.
