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L’Italia continua a fare scuola in Cina: l’edizione 2011 del corso di formazione per manager cinesi

E’ arrivato al quinto anno di attività il programma di formazione per le imprese, promosso dagli economisti dell’università di Ferrara, rivolto alla classe dirigente cinese – Più di 200 i partecipanti, oltre 70 le istituzioni e le aziende coinvolte, 12 gli atenei – Inaugurata oggi a Roma l’edizione 2011: un mese di lezioni in diverse città italiane

L’Italia continua a fare scuola in Cina: l’edizione 2011 del corso di formazione per manager cinesi

Si conferma il successo dei programmi di formazione promossi dagli economisti dell’Università di Ferrara rivolti ad alti funzionari di governo e manager cinesi: si è aperta questa mattina l’edizione 2011 Guangdong della “China and Italy School of Policy”.

La giornata di lavoro apre un fitto programma di lezioni e incontri che durerà un mese e che si terranno in diverse città italiane. A questa edizione si sono iscritti 27 partecipanti appena arrivati direttamente da Canton, la capitale della ricchissima e popolosa Provincia meridionale del Guangdong.

Prima esperienza del genere in Italia, la “China and Italy School of Policy” è un’iniziativa innovativa per formato e contenuti che intende contribuire al dialogo tra Italia e Cina offrendo opportunità di confronto tra i territori, le imprese e le istituzioni dei due paesi.

Nata nel 2006, è diretta dal professor Marco R. Di Tommaso della Facoltà di Economia dell’Università di Ferrara, ed è promossa dall’Università di Ferrara in collaborazione con il Ministero degli Esteri italiano e da c.MET05 (Centro Interuniversitario di Economia Applicata delle Università di Ferrara, Firenze, Napoli l’Orientale e Politecnica delle Marche); fino ad oggi sono stati promossi 7 programmi di formazione che hanno visto il coinvolgimento di: oltre 200 partecipanti cinesi; 110 tra speaker e docenti; 70 tra imprese e istituzioni pubbliche e private; 12 atenei.

Il programma di questa edizione 2011 dedicata al Guangdong prevede lezioni in aula, seminari, tavole rotonde, workshop, incontri con i rappresentanti dei governi locali e delle imprese. Tra gli speaker di questa edizione economisti e docenti universitari, dirigenti del Ministero Affari Esteri, del CENSIS, assessori e dirigenti della Regione Emilia Romagna, Toscana e Campania e di altri enti locali; manager e imprenditori di numerose imprese tra cui: UniCredit Group, VM Motori spa, Ducati Spa, Marposs spa, Basell.

Come afferma il Prof. Di Tommaso – Docente dell’Università di Ferrara, professore onorario presso South China University of Technology e Direttore della “China and Italy School of Policy” – si tratta di un’iniziativa particolarmente innovativa e unica nel panorama delle relazioni tra Cina e Italia: “Offriamo programmi che integrano le nostre riflessioni accademiche di docenti che studiano e frequentano regolarmente la Cina al contributo di imprenditori e amministratori pubblici italiani”.

“Facciamo lezione – prosegue Di Tommaso – a dirigenti pubblici e manager cinesi che appaiono anno dopo anno sempre più giovani e allo stesso tempo più influenti, motivati e competenti. Su questo modello stiamo valutando le tante proposte che abbiamo ricevuto da diverse aree della Cina ma anche da altre realtà estere: abbiamo con successo già realizzato una prima School in Vietnam, stiamo pensando all’Indonesia uno dei più interessanti e meno conosciuti paesi emergenti e stiamo studiando altre interessanti possibilità che prevedono il coinvolgimento di università europee e americane. Promuoviamo formazione e ricerca accademica specializzata ma crediamo anche in un’università capace di aprire nuove strade e che vuole offrire un contributo più generale allo sviluppo delle relazioni economiche, politiche e culturali dell’Italia con il resto del mondo.”

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