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Elezioni Francia: l’allarme debito, la rivolta degli studenti e l’avanzata di Le Pen svegliano i riformisti che pensano a un ticket per fermare la destra

Un ticket con un candidato per l’Eliseo e uno per Matignon: è quella l’ipotesi su cui stanno lavorando i riformisti francesi di centrosinistra per sbaragliare Le Pen e spiazzare Melenchon alle prossime elezioni presidenziali del 2027. Ma non è l’unica idea.

Elezioni Francia: l’allarme debito, la rivolta degli studenti e l’avanzata di Le Pen svegliano i riformisti che pensano a un ticket per fermare la destra

La Francia è nel caos sul piano finanziario, su quello dell’ordine pubblico e su quello politico. Però l’allarme sul debito pubblico e la crescita alle stelle dei rendimenti degli OAT, la rivolta degli studenti nelle strade non senza episodi di violenza e l’avanzata della destra-destra sembrano svegliare l’area riformista di centro e di sinistra che medita una mossa e forse due per sbaragliare la Le Pen e spiazzare Melenchon, ossia i due opposti ma convergenti populismi filo-russi, in vista delle elezioni presidenziali del 2027. Per ora è un lavoro sotto traccia quello di alcuni think tank di orientamento riformista e liberaldemocratico che stanno studiando la via per arrivare almeno al ballottaggio contro la destra nelle prossime presidenziali, tagliando la strada alla sinistra-sinistra del demagogo per eccellenza, quale è Melenchon. L’idea sarebbe quella di allestire un ticket tra due candidati di alto profilo, uno orientato verso l’Eliseo e l’altro verso Matignon, ossia uno verso la Presidenza della Repubblica e l’altro verso ,la guida del Governo. Il ticket a cui si sta pensando è quello tra Eduard Philippe per l’Eliseo e Attal o Glucksmann per Matignon, a condizione di arrivare al ballottaggio per poi giocarsela al secondo turno delle presidenziali. Ma c’è un’ipotesi di riserva, anzi due: quella di candidare per i riformisti di centrosinistra un federatore come l’anziano presidente del Senato Gerard Larcher oppure di assistere alla discesa in campo in extremis dell’ex Presidente Francois Hollande . Più intrigante e innovativa la prima delle tre ipotesi ma l’importante è arrivare almeno al ballottaggio. Qualcosa però finalmente si muove.

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