E’ il prezzo del petrolio a segnare il ritmo della giornata: con una quotazione sotto i 100 dollari indica progressi negli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra tra Usa e Iran e meno pressioni sui costi energetici e sull’inflazione. La risposta dei mercati è di un fiducioso rialzo sull’azionario, e in particolare sul settore tecnologico, e sull’obbligazionario. Tutta l’attenzione è per gli incontri tra Trump e il presidente iraniano oggi, e quello cinese domani.
Brent in netto calo a 98 dollari. Spiragli di distensione in Medio Oriente
Nel clima di distensione diplomatica il prezzo del Brent è sceso sotto la soglia chiave dei 100 dollari al barile e nelle ore asiatiche quota 98,45 dollari, mentre il greggio statunitense ha perso l’1,3%, attestandosi a 89,32 dollari al barile. Aiuta il calo anche la sorprendente velocità con cui l’Arabia Saudita starebbe ripristinando i flussi attraverso il suo oleodotto Est-Ovest e potrebbe aver già ripreso le esportazioni dal porto di Yanbu sul Mar Rosso.
Teheran ha detto di aver avviato colloqui con gli Stati Uniti tramite un mediatore qatariota a New York per presentare le proprie condizioni per l’apertura dello Stretto di Hormuz, ma la maggior parte di queste sono già state respinte in precedenza. Il presidente Trump, alle Nazioni Unite, ha affermato che i colloqui sono stati “molto positivi” e hanno fatto progressi, anche se lo ripete ormai da mesi, e poi ha peggiorato la situazione minacciando di annientare l’Iran. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian interverrà oggi all’Assemblea generale delle Nazioni Unite e i mercati sono attenti alle indiscrezioni su un suo possibile colloquio con Trump. Oggi arriverà a Washington anche il presidente cinese Xi Jinping, con gli investitori che sperano in una possibile estensione della tregua commerciale tra i due Paesi e in una possibile cooperazione nel campo dell’intelligenza artificiale
Ieri il Nasdaq ha segnato un altro massimo storico. I colossi tech si sfidano con nuovi modelli AI
Ieri a Wall Street il Nasdaq, ad alta componente tecnologica, ha raggiunto un massimo storico, mentre i prezzi del petrolio e i rendimenti dei titoli del Tesoro Usa sono scesi grazie alla distensione in Medio Oriente. Il Nasdaq Composite, che ha chiuso in rialzo dello 0,45%, ha beneficiato del supporto di Micron Technology e altri titoli legati all’IA, con gli investitori hanno realizzato che la domanda di IA non ha mostrato segni di rallentamento e gli utili aziendali sono rimasti solidi. Lo S&P 500 è rimasto invariato e il Dow Jones è sceso dello 0,36%.
L’entusiasmo suscitato da Muse di Meta è ancora palpabile, a dimostrazione che i consumatori possono essere tentati di adottare in massa gli agenti basati sull’intelligenza artificiale. L’attenzione si sta ora spostando sull‘agente CC di Google per vedere se riuscirà a replicare quel successo clamoroso. Anthropic sta lanciando un nuovo modello di intelligenza artificiale progettato per svolgere un’ampia gamma di attività aziendali a costi inferiori, nell’ambito della strategia della startup per rimanere all’avanguardia rispetto alla concorrenza in vista dell’attesissimo debutto a Wall Street. Apple sta sviluppando un tracker per la salute e il fitness senza schermo, simile al dispositivo da polso di Whoop Inc. , nell’ambito di un progetto volto a ripensare la propria gamma di smartwatch e ad aggiungere nuove tecnologie indossabili.
Il calo del prezzo del petrolio ha contribuito a sostenere i titoli del Tesoro Usa, mantenendo i rendimenti decennali al di sotto della soglia critica del 5%. Tuttavia, i rendimenti del due anni hanno nuovamente raggiunto il livello più alto dalla metà del 2024, attestandosi al 4,7879%, poiché gli investitori scontano il rischio di un ulteriore inasprimento della politica monetaria della Federal Reserve. Ieri, sia il presidente della Federal Reserve di Richmond, Tom Barkin, sia la presidente della Federal Reserve di Boston, Susan Collins, hanno espresso il loro sostegno all’aumento dei tassi di interesse della scorsa settimana, a causa delle preoccupazioni sull’inflazione. I mercati dei futures indicano una probabilità del 54% che la Fed aumenti nuovamente i tassi a ottobre e prevedono un inasprimento della politica monetaria di 33 punti base entro fine anno.
In Asia torna l’entusiamo per i tech. Il Bond di Softbank attira una domanda stratosferica
Le borse asiatiche puntano alla sesta sessione consecutiva di guadagni, grazie alla continua domanda di app basate sull’intelligenza artificiale da parte dei consumatori, che ha sostenuto i titoli tecnologici. Dopo aver aperto in forte rialzo, hanno poi rallentato.
L’entusiasmo ritrovato per il mondo tech si nota anche nell’emissione obbligazionaria di Softbank da oltre 10 miliardi di dollari che, secondo quanto riportato, ha attirato l’interesse di investitori per oltre 20 miliardi di dollari. Questo la renderebbe una delle più grandi emissioni di obbligazioni ad alto rischio di sempre e un indicatore della fiducia dei creditori nel progetto sull’intelligenza artificiale.
La prospettiva di tassi d’interesse più elevati ha permesso al dollaro di raggiungere i massimi pluriennali su euro, sterlina e dollaro canadese, migliorando il suo quadro tecnico. L’euro è rimasto bloccato a 1,1430 dollari, vicino al minimo degli ultimi due mesi. Il dollaro si è leggermente rafforzato sullo yen a 157,60, con gli speculatori cauti nel temere ulteriori interventi giapponesi in caso di superamento della soglia di 160,00. Nei mercati delle materie prime, l‘oro ha perso lo 0,3%, attestandosi a 4.341 dollari l’oncia, mentre il rame si è avvicinato ai massimi storici, dopo un aumento del 18% dall’inizio dell’anno.
Le Borse europee sono attese aprire in rialzo. A Piazza Affari occhi a Diasorin, petroliferi e Pirelli
Le borse europee sono indicate aprire in rialzo stamane, sulla base dei futures sull’Eurostoxx 50 che quotano +0,3%
Banca Mps. L’amministratore delegato Luigi Lovaglio sarà presente alla Financials CEO Conference organizzata da Bank of America a Londra.
Buzzi. Jefferies ha tagliato il target price a 42,90 euro, dai 45,30 euro precedenti, confermando il giudizio Hold.
Diasorin. Cms (ente Usa che gestisce i rimborsi sanitari pubblici) segnala possibili tagli fino al 15% annuo ai rimborsi Medicare per i test di laboratorio
Petroliferi: Eni, Saipem, Tenaris. Potrebbero risentire del calo del greggio.
Pirelli. Il Cda ha dato il via libera a maggioranza a un investimento da circa 1 miliardo di euro negli Stati Uniti, destinato all’ampliamento dello stabilimento di Rome, in Georgia, dove il gruppo già produce soluzioni ad alta tecnologia per il mercato americano.
Stm. Potrebbe essere sostenuta dalle indicazioni positive sul nuovo prodotto di Meta Platforms e dall’interesse per il tema dell’intelligenza artificiale.
Tim-Poste. I termini per aderire all’Opas di Poste Italiane su Tim rimarranno aperti fino al 25 settembre. Nella prima fase dell’offerta Poste Italiane ha raggiunto il 66,627% del capitale della società di telecomunicazioni. Come previsto, Poste acquisirà da Cdp una quota del 20% di PSN (Polo Strategico Nazionale), diventando il principale azionista con il 65%.
Exor. I risultati del primo semestre 2026 evidenziano un calo del 4% del NAV a 32 miliardi di euro, a causa dell’andamento negativo di Stellantis. Annunciato un piano di riacquisto di azioni proprie (SBB) da 500 milioni di euro, da completare entro marzo 2027.
