“Siamo contenti, oggi abbiamo superato l’85% e raggiungeremo il 90% di riempimento prima della fine della stagione estiva” che nel settore del gas coincide con il 31 ottobre. “Abbiamo completamente soddisfatto la condizione necessaria per affrontare un inverno in sicurezza, condizione necessaria ma non sufficiente perché l’Italia é comunque un Paese che resta interconnesso ai mercati europei e il fatto che altri paesi non abbiano fatto lo stesso richiede di continuare a monitorare la situazione con grande attenzione”. Lo ha detto l’ad di Snam, Agostino Scornajenchi, parlando degli stoccaggi del gas a margine della presentazione dell’osservatorio Polaris che si è tenuta martedì 22 settembre nella Snam Energy House, alla presenza del vicepresidente della Regione Lombardia, Marco Alparone, e del direttore generale del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Alessandro Noce.
Polaris: domanda gas +15% ad agosto
Secondo i dati contenuti in Polaris, al 31 agosto la domanda di gas ha registrato un rialzo del 15% sullo stesso periodo dell’anno precedente, trainata dal crescente ricorso alla generazione elettrica a gas, essenziale per fronteggiare le alte temperature, i consumi dei sistemi di raffreddamento e un contributo idroelettrico inferiore alle attese. Si tratta dell’incremento percentuale più alto dell’anno, che segue quelli di maggio, giugno e luglio, dettati da ragioni analoghe.
Considerando i primi otto mesi dell’anno, invece, la crescita della domanda gas è stata del 2%. In quest’arco temporale, si sono consolidate anche le importazioni (+1%), in particolare quelle di gas naturale liquefatto (+5%), forti della diversificazione delle rotte.
Sempre più decisivi, in vista dell’inverno, si confermano anche gli stoccaggi: l’Italia ad oggi ha già superato l’85% del loro livello di riempimento, staccando di oltre 15 punti percentuali la media europea e attestandosi come il Paese dell’Unione con il maggior volume di gas già immagazzinato.
Snam e il nuovo osservatorio Polaris
Polaris viene pubblicato sul sito di Snam su base mensile con dati, analisi e trend aggiornati sul sistema energetico nazionale. “L’osservatorio analizza la composizione del mix energetico, l’evoluzione della domanda di gas, la generazione elettrica a gas e da altre fonti, il riempimento degli stoccaggi, le importazioni via tubo e via nave e le altre dinamiche del sistema che evidenziano la crescente necessità di una integrazione sempre più strategica fra fonti e infrastrutture energetiche diverse”, spiega la società in una nota anticipando che quattro volte l’anno – a gennaio, aprile, luglio e ottobre — sarà pubblicato un approfondimento trimestrale che analizzerà nel dettaglio una dinamica particolarmente rilevante di medio periodo.
“Anche in ambito energetico – ha commentato Scornajenchi – disponiamo di dati in abbondanza: la vera sfida è fare ordine e trasformarli in conoscenza allargata, mettendo in relazione fenomeni che spesso vengono letti separatamente, e restituendo così all’opinione pubblica una visione oggettiva e di sistema. Polaris risponde proprio a questa esigenza, e alla nostra volontà di stimolare una discussione informata e non ideologica sul gas e sull’energia, materie quanto mai delicate e articolate, legate strettamente alla sicurezza nazionale. Lo abbiamo chiamato Polaris perché vuole offrire la possibilità di orientarsi nella complessità che, anche alla luce dell’attuale contesto internazionale, caratterizza sempre di più il nostro settore”.
