Le Borse europee chiudono la seduta con slancio, spinte al rialzo dalla corsa all’intelligenza artificiale e da Wall Street. L’ultima ondata di acquisti sul comparto è scattata mercoledì dopo l’inclusione last-minute dell’ad di Nvidia, Jensen Huang, al summit tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump e l’omologo cinese, Xi Jinping. Presenti anche i top manager di altre 16 aziende, da Elon Musk a Tim Cook.
Gli investitori attendono novità dalla seconda giornata di incontri tra le due delegazioni, in particolare per capire se ci potranno essere sviluppi legati alla guerra in Iran, ma per il momento si accontentano dell’assenza di sorprese negative, sebbene Xi abbia già lanciato un monito su Taiwan.
In questo contesto, da Parigi a Franconforte, da Amsterdam a Milano, i listini del vecchio continente sono tutti positivi. Piazza Affari torna sopra quota 50mila punti, ai massimi dal 2000.
Sull’azionario milanese corre Stellantis, dopo che la vice presidente della cinese Byd, Stella Li, ha ammesso l’interesse per gli stabilimenti del gruppo europeo. Continuano gli acquisti di Stm, dopo l’ottima performance della vigilia. Sale Avio, tonico il comparto bancario. Negativi Prysmian, Nexi, vendite frazionali sugli energetici.
Nel resto del listino perde quota la Ss Lazio dopo la sconfitta nella finale di Coppa Italia.
Sul mercato valutario, il rapporto euro/dollaro è poco mosso a 1,1711 da 1,1710 ieri in chiusura. In tema di energia, il prezzo del petrolio si muove appena sopra la parità, mantenendosi oltre i 100 dollari al barile: i future giugno sul Brent segnano sono a quota 105,90 dollari al barile, mentre i contratti per luglio del Wti salgono a 101,19 dollari. In leggo ribasso sopra i 46 euro al megawattora il gas naturale sulla piattaforma Ttf di Amsterdam.