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Borsa oggi 28 aprile: Milano torna sopra i 48mila punti con Eni e le banche, petrolio oltre i 110 dollari – DIRETTA

Gli occhi delle piazze europee puntati sui negoziati tra Usa e Iran. Milano trainata da banche e titoli oil Segui la DIRETTA

Borsa oggi 28 aprile: Milano torna sopra i 48mila punti con Eni e le banche, petrolio oltre i 110 dollari – DIRETTA

Milano si conferma regina d’Europa e torna sopra i 48mila punti, in una seduta volatile e dominata dalla prudenza. Bene anche Madrid, mentre il resto dei listini continentali chiude poco sotto la parità. Sul sentiment pesano le tensioni geopolitiche, con lo Stretto di Hormuz ancora di fatto chiuso e lo scetticismo degli Stati Uniti sulla proposta iraniana di riapertura in cambio della fine del conflitto e della revoca del blocco marittimo, rinviando il nodo nucleare a una fase successiva. Il quadro resta incerto anche oltreoceano: Wall Street viaggia in ordine sparso, con il comparto tecnologico sotto pressione e S&P 500 e Nasdaq in calo, mentre il Dow Jones tiene meglio.

A Piazza Affari la tenuta è garantita dagli acquisti su energia e banche. In particolare, il comparto energetico è trainato da Eni, mentre tra le banche si mettono in evidenza Unicredit, Bper, Mediobanca, Banco Bpm e Mps effervescenti dopo il riassetto in Delfin che porterà Leonardo Maria Del Vecchio al 37,5% della società che possiede quote significative in Mps, Unicredit e Generali. Le vendite si abbattono invece su Diasorin, zavorrata dal profit warning della competitor Qiagen, e Fincantieri. Vendite anche su Moncler e Leonardo.

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Al contrario, ha chiuso in negativo la Borsa di Tokyo dopo che la la Banca centrale giapponese ha stimato un netto incremento dell’inflazione nel 2026 (dall’1,9% al 2,8% il dato core al netto dei prodotti alimentari freschi) e una crescita economica per il Paese dimezzata (+0,5% da +1%) rispetto a quanto previsto a inizio anno. Non ha toccato i tassi, lasciandoli allo 0,75%, la Bank of Japan che ha inaugurato oggi la settimana delle banche centrali, che continuerà mercoledì con la Federal Reserve nell’ultimo meeting di Jerome Powell, e giovedì con la Banca centrale europea e la Banca d’Inghilterra. 

Nel frattempo, sull’azionario a dettare il ritmo è anche la stagione delle trimestrali. Oggi hanno alzato il velo sui conti Barclays, Bp, Airbus, General Motors e Coca Cola. 

Tornando al Medio Oriente, in attesa di una risposta Usa che, secondo il Wall Street Journal dovrebbe arrivare nei prossimi giorni, il petrolio continua a correre, con il Brent sui 110 dollari al barile e il Wti vicino ai 100 dollari. 

Passando agli altri mercati, l’euro si indebolisce sotto quota 1,17 dollari (da 1,1733 ieri), mentre lo yen si rafforza dopo la decisione della Boj, cosi il cross tra divisa unica e moneta giapponese si attesta a 186,35 (186,8) e il dollaro/yen a 159,37 (159,2). L’oro spot scende sotto i 4.700 dollari l’oncia. Viaggiano in leggero rialzo i rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona: il BTp a 10 anni è al 3,89%, ai massimi da metà aprile, con lo spread riaspetto al bund che sale a 83 punti base dagli 80 di lunedì.

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