La volatilità resta il tema dominante sui mercati europei, ancora appesantiti da un sentiment negativo legato allo stallo tra Stati Uniti e Iran. L’attenzione resta alta sulla possibile ripresa dei negoziati, mentre le tensioni nello Stretto di Hormuz continuano a sostenere il petrolio, che resta in rialzo ma con un’intensità più contenuta rispetto alle fasi iniziali (Brent sopra 100 dollari e Wti in area 93). Sale anche il gas naturale ad Amsterdam è sopra i 44 euro al megawattora. Il quadro globale resta disomogeneo. Wall Street, che ieri ha aggiornato nuovi record, oggi viaggia in calo, mentre l’Asia corregge dai massimi e l’Europa chiude contrastata: spicca Parigi grazie al balzo di L’Oréal dopo i conti, seguita da Milano con il rally di Stm.
Gli investitori continuano a monitorare la stagione delle trimestrali: bene anche Nokia, spinta dalle prospettive legate all’AI, e Nestlé a Zurigo, mentre pesa il crollo di Essilux. Negli Stati Uniti Tesla mette a segno risultati migliori di un anno difficile, con segnali di recupero e cash flow in miglioramento, ma resta alta la volatilità legata ai forti investimenti nell’intelligenza artificiale, che continua a pesare sul titolo nel pre-mercato. Attesa ora per i conti di Intel. Novità anche da Warner Bros, i cui azionisti hanno approvato la maxi fusione con Paramount.
Sul fronte macro l’attenzione si sposta sui Pmi di aprile su manifattura e servizi e sui sussidi di disoccupazione, dati chiave per misurare l’impatto delle tensioni geopolitiche sull’economia. Intanto il quadro europeo mostra segnali di rallentamento: i Pmi di aprile indicano un’Eurozona in contrazione, ai minimi da 17 mesi, con i servizi in forte indebolimento e il manifatturiero ancora in area espansiva.
A Piazza Affari riflettori su Stm, che sorprende con ricavi sopra le attese e guidance del secondo trimestre in miglioramento. Il comparto auto resta sotto osservazione dopo le immatricolazioni europee in crescita a doppia cifra a marzo e nel trimestre, mentre Stellantis mostra un andamento più debole del mercato nel singolo mese ma positivo nel periodo. In coda Moncler, Amplifon e Diasorin.
Il rialzo del greggio sostiene i titoli oil, mentre le banche si muovono a due velocità: bene Mediobanca e Mps, più deboli Banco Bpm, Unicredit e Intesa Sanpaolo. Proprio su Mps cresce l’attenzione, con il primo consiglio di amministrazione del nuovo corso dopo il ritorno di Lovaglio, chiamato a mettere a punto la nuova governance. Resta alta l’attenzione sull’assemblea di Generali, ma anche su quelle di Amplifon, Bper, Ferragamo e Brunello Cucinelli.