Le Borse europee chiudono con il segno più, sostenute dal recupero dei mercati globali e dal ritorno dell’ottimismo sugli investimenti legati all’intelligenza artificiale. Piazza Affari è la migliore (+2,06%) guidata da Stm (+9,85%) e Unicredit (+6,36%), mentre gli altri listini registrano incrementi più contenuti: Francoforte +1,08%, Madrid +1,27%, Parigi +0,51% e Londra +0,16%. Oltreoceano, Wall Street accelera dopo una partenza lenta, con il Dow Jones intorno ai 50mila punti, in attesa dei dati sull’occupazione di gennaio e sull’inflazione di venerdì, cruciali per le prossime mosse della Fed. Prosegue a ritmo serrato la stagione delle trimestrali.
Intanto, Tokyo ha segnato nuovi massimi storici, all’indomani della netta vittoria elettorale della premier Sanae Takaichi, che consolida la propria posizione politica e può dar inizio alla sua “Sanaenomics”.
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A Piazza Affari i riflettori restano sul rally di Unicredit, dopo i conti record del 2025, e soprattutto quello di Stm, sostenuta dall’ampliamento della collaborazione con Amazon Web Services su cloud, data center e soluzioni per l’intelligenza artificiale. Ben impostati anche i titoli della difesa e dell’industria, mentre tenta il rimbalzo Stellantis, reduce dal tracollo di venerdì dove ha bruciato circa 6 miliardi di capitalizzazione.
Sul fronte opposto, qualche presa di profitto interessa il comparto delle utility e alcuni titoli difensivi. E così cedono Enel, Eni e Terna. Peggiore blue chip è Cucinelli.
Tra le materie prime, l’oro supera i 5.000 dollari l’oncia e l’argento oltre gli 80 dollari. L’euro si rafforza a 1,19 dollari, mentre il Bitcoin scende sotto i 69mila dollari. In calo i prezzi energetici: Brent sotto 68 dollari al barile, Wti 63 dollari, gas europeo -8% a 32,8 euro/MWh. Sul mercato obbligazionario, il Btp decennale rende il 3,46%, con uno spread di 61 punti base sul Bund tedesco.