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Massacro a Bucha, civili uccisi in strada dai russi e fosse comuni. Usa, Ue, Draghi: “Crimini di guerra saranno puniti”

Massacro a Bucha, cadaveri di civili inermi in strada dopo la ritirata delle truppe russe dalla zona di Kiev. Zelensky: “È genocidio”. Reazione unanime nel mondo ma Mosca: “Provocazioni”

Massacro a Bucha, civili uccisi in strada dai russi e fosse comuni. Usa, Ue, Draghi: “Crimini di guerra saranno puniti”

Il massacro di Bucha suscita orrore in tutto l’Occidente. La Ue prepara nuove sanzioni, ulteriori sostegni all’Ucraina e promette che sarà il Tribunale dell’Aja ad essere investito per giudicare i crimini di guerra commessi dai russi. Anche gli Usa parlano di crimini di guerra, il premier Mario Draghi condanna le violenze “insopportabili” compiute contro i civili inermi. “Le autorità russe dovranno renderne conto”, afferma. E cresce il tono delle reazioni unanimi di ferma condanna per un massacro che ricorda altre tragedie avvenute nella storia recente, come Srebrenica o Sabra e Chatila.

Il massacro di Bucha e la ritirata dell’esercito russo

Le truppe russe hanno lasciato le tre città satelliti di Irpin, Bucha e Hostomel alle porte di Kiev. La regione della capitale ucraina è stata completamente liberata dall’occupazione delle truppe russe, ha affermato la vice ministra della Difesa ucraina, Hanna Maliar, sulla sua pagina Facebook. Secondo Maliar, le forze russe sono state ricacciate dalle tre città occupate, come dal resto della regione.

Proprio a Bucha tuttavia, è stato scoperto un “massacro deliberato” di civili. Dopo la frettolosa ritirata delle forze russe, denunciano le autorità ucraine, le truppe di occupazione non sono riuscite a nascondere i corpi delle vittime.

Fosse comuni, uomini giustiziati per le strade, alcuni con le mani legate, bambini utilizzati come scudi umani, una fossa comune con 57 corpi alcuni dei quali ben visibili. Le strade di Bucha sono disseminate di cadaveri di civili. “I russi mirano a eliminare il maggior numero possibile di ucraini. Dobbiamo fermarli e cacciarli. Chiedo ora nuove devastanti sanzioni del G7”, ha twittato il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, dopo avere denunciato il massacro.

https://twitter.com/DmytroKuleba/status/1510597482597736458

La condanna unanime del massacro e le parole di Draghi

Le immagini fanno il giro del mondo e “sono un pugno nello stomaco” commenta il segretario di Stato Usa Antony Blinken alla Cnn. “La Ue collabora con l’Ucraina per documentare i crimini di guerra. Tutti i casi dovranno essere giudicati dalla Corte internazionale dell’Aja” afferma l’alto rappresentante Ue Joseph Borrell. Ursula von der Leyen vuole chiarezza, per la Germania scende in campo il cancelliere Olaf Scholz che propone un’inchiesta della Croce rossa e di Ong indipendenti per documentare le atrocità commesse dai soldati russi: “I carnefici e i loro mandanti devono essere assicurati alla giustizia”.

“Le immagini dei crimini commessi a Bucha e nelle altre aree liberate dall’esercito ucraino lasciano attoniti. La crudeltà dei massacri di civili inermi è spaventosa e insopportabile. Le autorità russe devono cessare subito le ostilità, interrompere le violenze contro i civili, e dovranno rendere conto di quanto accaduto. L’Italia condanna con assoluta fermezza questi orrori, e esprime piena vicinanza e solidarietà all’Ucraina e ai suoi cittadini”, dice il presidente del consiglio Mario Draghi. Il segretario del Pd Enrico Letta spinge per estendere le sanzioni all’import di petrolio e gas russi.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di essere responsabile di un “genocidio” in Ucraina per eliminare “l’intera nazione”, dopo il ritrovamento di fosse comuni a Bucha. “Sì, questo è un genocidio. L’eliminazione dell’intera nazione e del popolo ucraino”. 

Il mondo piange ma per la Russia quelle sono foto fabbricate ad arte da Kiev e dai media occidentali. Mosca respinge le accuse e nega di aver ucciso civili a Bucha. Quelle immagini – foto e video – secondo il ministero della Difesa russo “sono una provocazione”.

La Casa Bianca: “la Guerra non è finita”

 Il capo dello staff della Casa Bianca, Ron Klain, nel corso di un’intervista a Abc News, è pessimista: “Penso che gli ucraini stiano vincendo la guerra intorno a Kiev e nel nord del Paese – ha dichiarato – Ma dobbiamo essere molto chiari. Penso che ci siano molte prove che Putin stia semplicemente portando le sue truppe fuori dalla parte settentrionale del Paese per riposizionarle nella parte orientale e rilanciare la battaglia. Quindi penso che finora ci siano state vittorie per gli ucraini, ma questa guerra, purtroppo, è tutt’altro che finita”.

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