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9月29日股市涨跌互现,但芯片股和30年期美国国债收益率(5,6%)上涨。油价放缓,而米兰Technoprobe指数飙升(+6,8%)。

Piazza Affari, Francoforte e il Nasdaq sono gli unici listini a tenere botta, mentre il rendimento del T-Bond penalizza tutti gli altri. I semiconduttori rialzano la testa anche in Italia. Spread a 100 punti base, il massimo da giugno 2025

9月29日股市涨跌互现,但芯片股和30年期美国国债收益率(5,6%)上涨。油价放缓,而米兰Technoprobe指数飙升(+6,8%)。

Borse ancora confuse tra il prezzo del petrolio che sale e scende, l’Intelligenza artificiale che ancora naviga a vista e i timori di ulteriori rialzi dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve e di altre banche centrali, che stanno mettendo sotto pressione i rendimenti dei titoli di Stato, ad incominciare dal T-Bond Usa decennale. Aveva chiuso contrastata già l’Asia, col Nikkei di Tokyo -0,6%, Shanghai +0,18%, Kospi di Seul -0,27%. Poi l’Europa, con Milano +0,09%. Francoforte +0,1%, Parigi -0,5%, Londra -0,45%. Indecisa persino Wall Street: il Nasdaq fa fatica ma ritrovano verve i titoli dei semiconduttori, mentre il Dow Jones cede al momento mezzo punto percentuale, appesantito dal tonfo di Walmart -2,7% e delle banche, ad incominciare da Goldman Sachs -1,3%.

I titoli tecnologici invece sembrano in discreta vena anche se contrastati, proprio mentre il presidente Donald Trump ha invitato i Ceo ad pranzo dedicato all’AI. Tra i partecipanti attesi ci sono Jensen Huang (Nvidia), Mark Zuckerberg (Meta), Sundar Pichai (Google), Dario Amodei (Anthropic), Greg Brockman (OpenAI) e Alex Karp (Palantir). Intanto Micron +1,5%, Nvidia +0,5%, Palantir -1%, Apple -2%, Meta +0,7%, Alphabet -1%. SpaceX +2% all’indomani del lancio di Starship, decollato con successo il 28 settembre 2026 dalla base di Starbase in Texas, segnando un traguardo storico: per la prima volta, il gigantesco razzo di SpaceX ha raggiunto l’orbita terrestre. Durante il volo sono stati distribuiti con successo i primi 26 satelliti Starlink V3 di nuova generazione. Molto bene alcuni titoli AI: Lumentum +5,6%, Nebius +4%, Marvell +4%.

Sempre decisamente sopra il 5% il rendimento del T-Bond

Sul fronte obbligazionario e valutario, sempre sotto altissima pressione il rendimento del T-Bond decennale statunitense, vicino al 5,3%, mentre il trentennale ha lambito il 5,6%. Attenzione anche allo spread Btp Bund che ormai è di fatto sui 100 punti base, con il rendimento del Btp decennale di riferimento oltre il 4,6%. Per il differenziale tra titoli di Stato italiani e tedeschi è il massimo da giugno 2025. Lo spread Oat-Bund raggiunge i 116 punti base. Il dollaro Usa continua a rafforzarsi nei confronti dell’euro, col cambio oggi sull’1,133. Il Bitcoin si apprezza dell’1,5% e supera nuovamente gli 84.000 dollari di valutazione.

Petrolio frena ma il Brent rimane sopra i 100 dollari

Rifiata invece il petrolio, che però rimane sopra quota 100 con il Brent che oggi scambia sui 104 dollari al barile, mentre il Wti Crude Oil vale meno di 92 dollari al barile. Il clima in Medio Oriente prova a distendersi: funzionari statunitensi e iraniani hanno continuato colloqui separati con i mediatori, compresi contatti indiretti tramite il Qatar, mentre i governi regionali premono per i negoziati sul cessate il fuoco e per la riapertura dello Stretto di Hormuz. Nel frattempo, l’Arabia Saudita ha ripristinato circa la metà dei flussi attraverso il suo oleodotto Est-Ovest. Il gas naturale europeo torna sotto i 70 euro per megawattora per la prima volta da fine agosto. Piccolo sussulto dell’oro sui 4.150 dollari l’oncia, stazionario l’argento sui 60 dollari.

A Piazza Affari volano tech e industria, male le banche

Infine Piazza Affari, dove l’exploit di giornata è quello di Technoprobe +6,8%, oltre i 32 euro per azione. Il titolo è salito fino a circa 32,44 euro, dopo che Goldman Sachs ha alzato il target price da 40 a 44 euro, mantenendo il giudizio Buy. Molto bene anche l’altro titolo tech, Stm col +2,55%, e l’industria con Fincantieri +4,56% e Avio +2,85%. Crollano Tim -3,67% e Poste Italiane -3% dopo la chiusura dell’Opas che ha portato il gruppo di Matteo Del Fante a rilevare l’85,82% del capitale di Telecom Italia, il cui calo è dunque in buona parte una normalizzazione del prezzo dopo l’Opas. Per Poste invece il mercato sta probabilmente prezzando il costo e il rischio dell’integrazione di Tim. Tendenzialmente in rosso le banche: Finecobank +1,5%, Unicredit -0,57%, Intesa Sanpaolo -0,13%, Mps -0,35%, Banco Bpm -0,8%.

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