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Marché boursier aujourd'hui, 25 septembre : la baisse du pétrole et le rebond du secteur technologique dynamisent l'Europe, tandis que les rendements obligataires restent orientés à la hausse. L'indice Technoprobe s'envole à Milan, et le secteur bancaire affiche de bonnes performances.

A metà seduta il Ftse Mib si avvicina di nuovo ai 52.000 punti, sostenuto da tecnologici e banche. Banca Ifis giù dopo le criticità rilevate dalla Banca d’Italia, mentre il mercato guarda al verdetto di Moody’s sull’Italia

Marché boursier aujourd'hui, 25 septembre : la baisse du pétrole et le rebond du secteur technologique dynamisent l'Europe, tandis que les rendements obligataires restent orientés à la hausse. L'indice Technoprobe s'envole à Milan, et le secteur bancaire affiche de bonnes performances.

Le Bourses européennes ils continuent in rialzo a metà seduta, sostenute dal calo del huile e dal rimbalzo dei valeurs technologiques dopo i ribassi della vigilia. Il Brent, che ieri aveva toccato i 107 dollari, scende sotto i 106 dollari al barile sulle ipotesi di un accordo graduale tra États-Unis et Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz, allentando la pressione sui mercati. A Place Afari il Ftse Mib guadagna lo 0,88% a ridosso dei 52.000 punti, mentre gli investitori guardano anche al giudizio di Moody’s sull’Italia, atteso in serata a mercati chiusi. Postivi anche Francfort + 0,76% Parigi, + 0,19 %, Madrid + 1,06% Londra +0,18%. Oltreoceano, i Contrats à terme de Wall Street viaggiano in rialzo, sostenuti dall’ottimismo sui titoli legati all’intelligenza artificiale, che contribuisce a compensare i timori per il petrolio ancora sopra i 100 dollari e per i Rendements du Trésor.

Il clima resta comunque condizionato dagli sviluppi geopolitici. Sul fronte dei rapporti tra Stati Uniti e Cina, il vertice tra Donald Trump et Xi Jinping non ha prodotto finora annunci di rilievo: gli osservatori lo descrivono come un réunion all’insegna della stabilità più che di una svolta. La proroga della tregua commerciale riduce il rischio di un’immediata escalation, ma lascia aperta l’incertezza per le imprese sulle regole che saranno in vigore il prossimo anno.

Piazza Affari sale con tech e banche, giù i titoli oil

A Piazza Affari il rimbalzo è guidato dai tecnologici: Sonde techno sel de 4,21%, Prysmian de 2,53% e stmicroelectronics dell’1,76%. Il comparto tech europeo guadagna circa l’1,4%, recuperando terreno dopo i cali della vigilia. A sostenere il settore restano anche le aspettative sulla domanda legata all’intelligenza artificiale. Gli analisti di Ubs mantengono una visione costruttiva sull’AI, sostenuta dalla crescente diffusione e monetizzazione della tecnologia e dall’aumento degli investimenti. Il comparto resta tuttavia esposto alla volatilità dei mercati, anche per l’andamento del petrolio e dei rendimenti dei Treasury americani, che possono pesare sulle valutazioni dei titoli ad alta crescita.

Tra i titoli milanesi si mettono in evidenza anche le banche. Banco Bpm s2,34% bière, Bper de 2,15% e Unicredit dell’1,96%. Sul possibile intervento congiunto Unicredit-Credit Agricole su Banco Bpm, le indiscrezioni indicano al momento un’ipotesi ancora da definire, senza decisioni assunte. In forte calo invece Banque IFI, arrivata a perdere circa il 14%, dopo il rapporto ispettivo della Banca d’Italia chiuso con giudizio “parzialmente sfavorevole” e l’avvio di un procedimento per la possibile definizione di requisiti patrimoniali aggiuntivi. La Vigilanza ha rilevato criticità in diversi ambiti, tra cui antiriciclaggio, rischio informatico, processo del credito, governance e controlli interni.

In fondo al listino, invece, soffrono i petroliferi, penalizzati dal calo del greggio: Tenaris perd 2,05%, Eni 1,27 % et Saipem 0,87 %. Aussi en rouge Ferrari, che cede l’1,16%. Gira stellante, che sale circa dello 0,6%, nonostante le previsioni di Cox Automotive su una flessione dell’1% delle vendite negli Stati Uniti nel terzo trimestre.

È inoltre l’ultimo giorno per l‘Opas di Poste Italiane (+0,86%) en hausse Telecom Italie (+0,19%). In base alle adesioni comunicate al 24 settembre, Poste è arrivata al 75,6% del capitale di Tim, sotto la soglia del 90% necessaria per il delisting.

En dehors du Ftse Mib, Trevi 0,21% de sel et Nous construisons dello 0,78%. Al centro resta l’Opa lanciata da Webuild sulla società romagnola a 4,50 euro per azione, giudicata dal cda di Trevi non congrua dal punto di vista finanziario. Il board ritiene inoltre che l’offerta non consenta agli azionisti di partecipare alla creazione di valore legata alle possibili sinergie dell’operazione. Su Trevi è in corso anche l’Ops promossa da Icop.

Btp, spread in lieve calo

Il mercato obbligazionario resta sotto osservazione, con i rendimenti ancora su livelli elevati. Lo propagation tra Btp e Bund scende a circa 94 punti base, dai 95 della vigilia, mentre il rendement du BTP à dix ans si porta al 4,54%, dal 4,56% precedente. Sullo sfondo c’è anche l’attesa per il giudizio di Moody’s sull’Italia. L’agenzia parte da un rating sovrano Baa2 con outlook stabile, mentre gli investitori guardano alle indicazioni che arriveranno sulla solidità dei conti pubblici e sulla traiettoria del debito. A settembre l’Istat ha confermato per il 2025 un deficit al 3,1% del Pil, con un debito pubblico pari al 137,1% del Pil.

Il Tesoro ha inoltre collocato oggi Bot semestrali a un rendimento medio del 2,873%, il livello più alto da ottobre 2024. Per ottobre è stata annunciata anche una doppia emissione di Btp Valore, dal 19 al 23: per la prima volta saranno offerti contemporaneamente due titoli quinquennali, acquistabili anche insieme. Uno prevede cedole trimestrali crescenti, l’altro, il Btp Valore Insieme, una cedola unica pagata alla scadenza. I tassi minimi garantiti saranno comunicati il 16 ottobre.

Les autres marchés

Il Brent, dopo aver toccato i 107 dollari alla vigilia, perde circa l’1% e scende a 105,48 dollari al barile. Il wtf arretra dell’1,71% a 92,99 dollari. In calo anche il gaz naturale ad Amsterdam, che perde il 3,97% e scende sotto i 73 euro al megawattora.

A spingere al ribasso il greggio sono soprattutto le ipotesi di un percorso graduale tra Washington e Teheran per arrivare alla riapertura dello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il trasporto globale di petrolio. Il mercato resta comunque sensibile alle nuove tensioni in Medio Oriente.

Sur le marché des changes'EUR scambia a 1,1385 dollari, mentre il cambio dollaro/yen si mantiene a 158,11. La forza del biglietto verde è sostenuta dalle aspettative degli operatori sulle prossime mosse della Federal Reserve.

Aussi "Or resta positivo: il prezzo spot sale dello 0,58% a 4.305,21 dollari l’oncia, dopo una chiusura precedente a 4.280,52 dollari.

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