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Borsa oggi 15 giugno: l’Europa brinda all’accordo Usa-Iran. A Milano in luce Stellantis e Ferrari, Generali sui massimi storici – DIRETTA

Nel finale i listini rallentano per prese di profitto, tra nuove minacce di Trump sui dazi e dubbi sulla riapertura di Hormuz. Tonica Wall Street in scia ai titoli tech e a SpaceX – Segui la DIRETTA

Borsa oggi 15 giugno: l’Europa brinda all’accordo Usa-Iran. A Milano in luce Stellantis e Ferrari, Generali sui massimi storici – DIRETTA

L’accordo tra Stati Uniti e Iran sostiene i mercati europei, che nel corso della seduta aggiornano i massimi e spingono al ribasso il petrolio. Nel finale, però, i listini rallentano e prevalgono prese di profitto, complice il ritorno di tensioni geopolitiche e le nuove minacce del presidente americano Donald Trump sui dazi, oltre ai dubbi sulla piena riapertura dello Stretto di Hormuz senza oneri di transito. Sul tema, il vicepresidente Usa J.D. Vance ha sottolineato che Washington si aspetta un’apertura “senza pedaggi” nel lungo periodo, questione destinata a entrare nei negoziati tecnici.

L’attenzione resta alta anche in vista del G7 di Evian, dove si intrecciano dossier commerciali e fiscali tra Stati Uniti ed Europa, mentre gli investitori guardano alle prossime mosse delle banche centrali e all’orientamento della Federal Reserve guidata da Kevin Warsh, oltre alle riunioni di Bank of Japan e Bank of England attese nei prossimi giorni.

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Tonica anche Wall Street, con il Nasdaq 100 in forte rally sostenuto dal comparto tecnologico e dal clima di maggiore propensione al rischio. Prosegue anche la corsa di SpaceX, che sale ancora nel primo giorno di scambi successivo alla maxi Ipo di venerdì, portandosi in area 174 dollari. Da oltreoceano arriva però anche un segnale negativo: l’Empire State Index crolla a giugno a +5,7 punti dai +19,6 di maggio, ben sotto le attese, indicando un rallentamento dell’attività manifatturiera, con flessione di nuovi ordini e consegne.

A Milano dominano i comparti più sensibili al calo dell’energia e al miglioramento del contesto macro. In evidenza Stellantis e Ferrari, che festeggia la prima vittoria di Lewis Hamilton con la scuderia di Maranello, insieme a Buzzi e ai titoli industriali. Bene anche il comparto bancario, con acquisti su Banco Bpm, UniCredit e Intesa Sanpaolo, mentre resta centrale il tema del risiko attorno a Mps. Sotto i riflettori anche Unicredit, che ha ribadito la correttezza dell’operazione su Commerzbank. Aggiorna i suoi massimi Generali. Sul fronte opposto, soffrono i titoli energetici: Eni, Tenaris e Saipem sono tra i peggiori del listino, penalizzati dal brusco calo del greggio che riduce le prospettive di margine nel breve termine.

Il miglioramento del quadro si riflette anche sul valutario e sui beni rifugio: l’euro si rafforza sopra 1,16 dollari, mentre il dollaro perde terreno. L’oro sale oltre il 2%, tornando sopra i 4.300 dollari l’oncia, sostenuto dal calo del biglietto verde e dal riposizionamento degli investitori, mentre anche l’argento è in rialzo.

Sul mercato obbligazionario lo spread Btp-Bund scende in area 70 punti base, con il rendimento del decennale italiano in calo intorno al 3,65%. In Italia parte anche il collocamento del nuovo Btp Italia Sì, indicizzato all’inflazione e rivolto al retail.

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