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Borsa oggi 11 febbraio: Europa nervosa tra trimestrali e dati Usa. Raffica di vendite sul risparmio gestito a Milano – DIRETTA

Le Borse Ue riducono i cali dopo dati sul lavoro Usa superiori alle attese. A Piazza Affari giù anche le banche, bene le utility – Segui la DIRETTA

Borsa oggi 11 febbraio: Europa nervosa tra trimestrali e dati Usa. Raffica di vendite sul risparmio gestito a Milano – DIRETTA

Le Borse europee recuperano dai cali di inizio seduta, sostenute anche dal buon avvio di Wall Street ma chiudono comunque contrastate. Negli Stati Uniti, la disoccupazione scende al 4,3% a gennaio e i nuovi posti di lavoro creati (130mila, escluso il settore agricolo) superano di gran lunga le attese degli analisti, fermate a 55mila, rinviando così le speranze di untaglio dei tassi da parte dellaFederal Reserve, ora atteso per luglio. Attenzione al prossimo indice dei prezzi al consumo, in arrivo venerdì 13 febbraio, che potrebbe influenzare le mosse della Fed. Prosegue a ritmo serrato la stagione delle trimestrali: Ford guadagna terreno grazie a conti trimestrali solidi, mentre Mattel crolla oltre il 30% per utili e ricavi deludenti e Kraft Heinz soffre per la sospensione del piano di separazione. A Francoforte scivola Commerz nonostante i buoni conti.

In Europa Milano chiude sotto la parità appesantita dai titoli del risparmio gestito insieme a Parigi, Madrid e Francoforte. Si salvano Amsterdam e Londra.

Sul fronte geopolitico, secondo il Financial Times, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky potrebbe annunciare il 24 febbraio un piano per le elezioni presidenziali e un referendum sulla pace con la Russia. Kiev replica: “nessun annuncio senza garanzie di sicurezza”.

Dall’Asia arrivano indicazioni caute: in Cina l’inflazione rallenta allo 0,2% annuo a gennaio, con prezzi alla produzione ancora in contrazione; Shanghai è in calo, Hong Kong sale leggermente, mentre Tokyo resta chiusa per festività.

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A Milano si mette in evidenza Italgas, sostenuta dagli acquisti sulle utility, mentre Telecom Italia sale grazie ai solidi risultati di Tim Brasil, in linea con le guidance.

Tra i bancari pesa Mps, nonostante un utile 2025 in crescita a 3,04 miliardi, dopo le dimissioni immediate del consigliere Stefano Di Stefano nell’ambito di un’indagine per insider trading avviata dalla Procura di Milano. Scivola FinecoBank, con timori legati all’impatto dell’intelligenza artificiale sul settore dei servizi finanziari, mentre vendite colpiscono anche il comparto del risparmio gestito, con Azimut e Banca Mediolanum in calo. Anche Banca Generali crolla nonostante i conti record.

Prosegue il rally di Ferrari dopo i conti annuali, Stellantis beneficia delle indiscrezioni sull’uscita dalla joint venture sulle batterie con Samsung Sdi, mentre Generali resta sotto i riflettori per la partnership con Swiss Life Global Solutions e l’acquisizione di Swiss Life Network, operazione che punta a creare una rete globale negli employee benefits con oltre 3 miliardi di premi gestiti.

Il dollaro si indebolisce leggermente (euro/dollaro 1,1903) e il bitcoin scende del 2,4% a 67.000 dollari. In rialzo i futures sul petrolio (Brent 70 dollari, Wti 65 dollari) in attesa di colloqui Usa-Iran, mentre oro e argento guadagnano terreno. Il Btp decennale scende al 3,4%, con lo spread Bund-Btp vicino a 60 punti.

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