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Borsa oggi 12 maggio: la tregua tra Usa e Iran traballa, listini in rosso e petrolio in rialzo. A Milano giù Stellantis, contrastate le banche – DIRETTA

I listini temono la ripresa delle azioni militari. A Milano salgono Mediobanca e Mps dopo i conti. Inflazione Usa sopra le attese Segui la DIRETTA

Borsa oggi 12 maggio: la tregua tra Usa e Iran traballa, listini in rosso e petrolio in rialzo. A Milano giù Stellantis, contrastate le banche – DIRETTA

Le Borse europee chiudono in rosso zavorrate dalle tensioni crescenti tra Usa e Iran. Piazza Affari, ieri maglia rosa, oggi è la peggiore, con il Ftse Mib che chiude sotto ai 49mila punti base. Pesanti anche Amsterdam e Francoforte, in calo Parigi e Madrid. Giù anche Londra con il premier Starmer sempre più in bilico. Ha aperto sotto la parità Wall Street dopo l’inflazione Usa, salita del 3,8% sopra le attese. Un dato potrebbe spingere la Fed a mantenere i tassi fermi fino al 2027.

Dopo le parole del presidente statunitense Donald Trump, secondo il quale la tregua “ha solo l’1% di possibilità di reggere”, gli investitori sono in allerta e attendono di vedere cosa accadrà in Medio Oriente. Secondo la Cnn, il tycoon starebbe incontrando i vertici delle forze armate e non si esclude la possibilità di nuove azioni militari. “Una delle opzioni a disposizione dell’Iran in caso di un altro attacco potrebbe essere l’arricchimento dell’uranio al 90%”, è la risposta per nulla intimidita di Teheran. Inoltre, riferiscono alcune fonti, anche gli Emirati Arabi avrebbero attaccato l’Iran. 

Nel frattempo in Europa, la Russia è tornata ad attaccare l’Ucraina, mentre Bruxelles ha risposto con un no secco dell’Ue all’idea del Cremlino di nominare mediatore nel conflitto l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, definito dall’Alto Rappresentante per la politica estera Kaja Kallas “un lobbista russo”.

In questo contesto continuano a salire i prezzi del petrolio, con il Brent luglio sopra i 106 dollari al barile e il Wti giugno sopra i 100 dollari. Una performance che, a Piazza Affari, spinge in rialzo i tre big del settore, Tenaris, Eni e Saipem. Rimbalza Avio dopo il sell off della vigilia.

Le vendite colpiscono invece Nexi, Prysmian, Stellantis e Amplifon. Contrastato il comparto bancario. Dopo un’apertura in calo rimbalzano Mediobanca e Mps dopo i conti trimestrali. Restano negative Bper e Unicredit, nonostante il sostegno incassato dalla Bce sul tentativo di scalata su Commerzbank. In un’intervista al Ft, il vicepresidente della Bce di Luis de Guindos si è detto “favorevole al consolidamento transfrontaliero” nel settore, aggiungendo che ‘una vera grande banca europea potrebbe competere con quelle americane”.  In aumento lo spread, che sale di tre punti a 77 punti base.

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