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21 Eylül, bugünkü borsa: Tahviller ve petrol sert düşüş gösterdi. Avrupa toparlandı, CDU'nun başarısızlığı Frankfurt'u etkilemedi ve Milano teknoloji ve bankacılık sektörlerinde parladı.

Avvio di settimana in grande spolvero per le Borse europee, con gli investitori ottimisti sui colloqui Trump-Xi, ma anche su quelli tra Usa e Iran. A Milano focus sul risiko, con Banco Bpm che corre in scia ai rumors su colloqui tra Unicredit e Crédit Agricole

21 Eylül, bugünkü borsa: Tahviller ve petrol sert düşüş gösterdi. Avrupa toparlandı, CDU'nun başarısızlığı Frankfurt'u etkilemedi ve Milano teknoloji ve bankacılık sektörlerinde parladı.

Avvio di settimana in corsa per le Avrupa borsaları spinte dai rialzi del settore tech (+2,3%) e dalla discesa dei prezzi del petrolio e dei rendimenti dei titoli di Stato, con i tassi che allontanano dai massimi toccati la settimana scorsa. Nel frattempo, mentre entrambi i governi mostrano calma e spirito collaborativo, sale l’attesa per l’incontro tra il presidente statunitense Donald Trump ve Çinli mevkidaşı Xi Jinping, in programma giovedì a Washington. Occhi anche sull’Assemblea generale dell’Onu, nel corso della quale Trump incontrerà i capi dei Paesi del Golfo. Sui mercati si registra poi un cauto ottimismo anche sul fronte dei colloqui tra Amerika Birleşik Devletleri ve İran per porre fine alla guerra, con la riapertura dello stretto di Hormuz. 

Bu içerikte, Milano è la piazza migliore, con il Ftse Mib che a metà giornata avanza dell’1,2% a 52.163 punti. Rialzi attorno all’1% anche ad Amsterdam, Paris, Madrid ve Frankfurt; quest’ultima tiene nonostante le elezioni tedesche nel land del Meclemburgo-Pomerania Anteriore abbiano confermato il momento difficilissimo della Cdu, il partito del cancelliere Friedrich Merz, esclusa non avendo superato la soglia del 5%, sancendo anche una nuova vittoria per l’estrema destra dell’Afd. Anche nel land di Berlino la Cdu si è piazzata in seconda posizione, superata stavolta dalla Linke.

Titoli di Stato: Bund osservato speciale

I risultati elettorali tedeschi, che il cancelliere ha riassunto con il termine “disastro”, fanno sì che quest’oggi i riflettori siano puntati sul rendimento del Bund a 10 anni, il cui rendimento – un po’ a sorpresa – scende al 3,45%. In forte calo anche il tasso sul BTP decennale italiano, che si attesta al 4,32% dal 4,44% del closing precedente. E così, il verim farkı tra i titoli tedeschi e italiani si riduce a 87 punti dai 92 punti della chiusura di venerdì. Giù a 100 punti base anche lo spread tra Bund e Oat, che venerdì aveva toccato quota 105 punti base, ai massimi dal 2012, mentre il rendimento sul decennale francese si muove in ribasso dal 4,55% al 4,44%. Oltreoceano il ABD Hazine Bakanlığı si mantiene intorno al 4,96%. 

Piazza Affari brillante con tech e banche

A Milano i riflettori sono ancora sulle banche, tutte in netto rialzo dopo i numeri diffusi dalla francese Société Générale (+2,6% a Parigi) nel giorno della presentazione del piano al 2029. Ma a spingere il comparto è soprattutto il risiko bancario in scia alle indiscrezioni pubblicate sabato dal Sole 24 Cevher, buna göre Unicredit (+ %2) e Crédit Agricole (+0,6% a Parigi) starebbero pensando di mettere da parte gli antichi dissapori per avviare un dialogo e studiare un intervento comune su Bpm bankası (+3,79%), attualmente oggetto insieme a genel banka (+0,92%) du un’offerta lanciata da M / sn (+1,4%) per resistere all’assalto di Intesa Sanpaolo (+% 1,5).

In vetta al Ftse mib c’è mikroelektronik, che sale del 3,8%in scia ai titoli del tech, con l’indice coreano Kospi che ha messo a segno un +1,6%. Occhi su Tekno sonda che nel giorno del debutto sul paniere principale yerine diasorin (+0,7%), corre del 3%. Positiva anche prizma (+ 2,3%).

Procedono a passo lento i petroliferi, con Eni che cede lo 0,9% e Tenariler sotto la parità in scia ai ribassi del prezzo del petrolio. Deboli anche Avio (%-0,4) ve Leonardo (%-0,3), iken Postalamak segna -0,1% nel giorno della riapertura dell’offerta su Tim (+ 0,8%).

Continua il ribasso del petrolio: il Brent torna a 100 dollari 

In deciso ribasso anche i prezzi del greggio, con il Brent che perde il 3% e si riporta a 100 dollari al barile e il WTI che cala del 2% in area 98 dollari. Giù anche il gaz che segna un ribasso del 4%, portandosi a 76 euro al megawattora.

Döviz cephesinde, l'euro vale 1,148 dollari, in linea con la chiusura di venerdì (a 1,1468). Continua la risalita del bitcoin, arrivato a 81.663 dollari (+0,5%).

Yoruma