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Banca Generali'nin İtalyan KOBİ'lerine yönelik ETF'si üç aydan kısa bir sürede 100 milyon avroyu aştı.

L’Etf dedicato alle Small Cap di Piazza Affari punta a rafforzare il flusso di capitali verso le Pmi italiane. L’obiettivo è portare le masse a 500 milioni di euro

Banca Generali'nin İtalyan KOBİ'lerine yönelik ETF'si üç aydan kısa bir sürede 100 milyon avroyu aştı.

Banca Generali supera i 100 milioni di euro di raccolta in meno di tre mesi con l’Etf Investlinx Intermonte Valore Italia, il fondo dedicato alle piccole e medie imprese italiane quotate. Lanciato a luglio, l’Etf punta a convogliare il risparmio verso le Pmi di Piazza Affari, in un momento in cui il comparto delle Small Cap sta mostrando una performance più dinamica rispetto ai principali indici italiani. 

“Siamo orgogliosi di questo traguardo, non solo simbolico, che ci posiziona tra i primi investitori in Italia sulle piccole e medie aziende quotate”, commenta Gian Maria Mossa, amministratore delegato di Banca Generali.

L’Etf e la raccolta verso le Pmi: obiettivo 500 milioni

L’Etf nasce dall’esperienza di Intermonte, che da oltre trent’anni analizza le Pmi italiane quotate, e dall’expertise di Investlinx negli Etf attivi, società recentemente entrata nel gruppo Banca Generali. Il fondo si basa sull’indice Intermonte Valore Italia, composto da 100 società selezionate tra le 286 quotate a Milano con una Kapitalizasyon inferiore al miliardo di euro. Le imprese dell’indice impiegano quasi 120.000 persone e hanno registrato una crescita media annua del fatturato del 16%. Industria, salute, beni discrezionali e tecnologia rappresentano il 77% dell’indice, che si differenzia così da un mercato italiano tradizionalmente più concentrato su finanziari e utility. 

“Il raggiungimento dei 100 milioni di euro in meno di tre mesi rappresenta un segnale concreto dell’interesse degli investitori verso le Pmi italiane e della validità del progetto PMI2Change. L’obiettivo è creare un canale diretto tra il risparmio e l’economia reale, contribuendo a colmare quel deficit di visibilità e liquidità che ancora caratterizza molte realtà di qualità del nostro Paese”, ha commentato Guglielmo Manetti, amministratore delegato di Intermonte.

Il progetto punta a intervenire sul divario tra il peso delle Pmi nel listino e la loro capitalizzazione: rappresentano infatti circa l’80% delle società quotate a Milano, ma appena il 3% della capitalizzazione, mentre lo sconto rispetto alle aziende di maggiori dimensioni arriva fino al 40%. Per l’Etf, l’obiettivo nel medio termine è raggiungere 500 milioni di euro di masse, con flussi nell’ordine di 1-2 milioni di euro al giorno.

A fine settembre, il 60% dei titoli dell’indice risultava in territorio positivo, con una performance media del 13% e rialzi superiori al 30% per società come Tecno, Sys-Dat e Txt E-Çözümler. Nello stesso periodo il Ftse Italia Small Cap Index ha guadagnato il 3,78%, contro il +0,61% del Ftse Mib. I dati finanziari e la ricerca sulle società dell’indice saranno consultabili su Websim, la piattaforma digitale di Intermonte dedicata all’informazione e alla consulenza finanziaria.

PMI2Change guarda anche alle imprese non quotate

Il progetto non si limita alle società già presenti a Piazza Afari. Nei prossimi mesi Banca Generali e Intermonte, insieme a çanta İtalyan e PwC İtalya, promuoveranno un roadshow nelle principali aree del Paese per incontrare gli imprenditori di aziende non ancora quotate e illustrare le possibilità offerte dal mercato dei capitali per la valorizzazione, il rafforzamento e la pianificazione del futuro dell’impresa.

Girişimin bir parçası rapporto di Banca Generali con il mondo imprenditoriale. Secondo i dati di fine 2025, ai clienti della banca fanno capo oltre 25.000 aziende e gli imprenditori rappresentano più del 50% delle masse private dell’istituto, che a fine giugno superavano i 90 miliardi di euro.

In un contesto caratterizzato da crescenti complessità per le imprese, Mossa conclude: “visibilità e accesso al capitale sono decisivi per la competitività e la crescita. Con PMI2Change rafforziamo il nostro ruolo di ‘Banca dell’imprenditore’, partecipando attivamente allo sviluppo del tessuto produttivo italiano”.

Yoruma