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Summitul Trump-Xi Jinping de la Casa Albă: „O întâlnire extraordinară, trebuie să coexistăm pașnic”

Il presidente cinese ha riproposto uno dei concetti centrali della sua diplomazia verso Washington: “La trappola di Tucidide può essere superata”, sottolineando che Stati Uniti e Cina “hanno tutto da guadagnare dalla cooperazione e perderanno entrambi nel confronto”. Soddisfatto anche il tycoon: ecco che cosa si sono detti

Summitul Trump-Xi Jinping de la Casa Albă: „O întâlnire extraordinară, trebuie să coexistăm pașnic”

Donald Trump e Xi Jinping hanno concluso alla Casa Bianca il loro incontro bilaterale, al termine di una giornata caratterizzata da un tono pubblico particolarmente cordiale e da un’agenda che comprendeva alcuni dei dossier più delicati nei rapporti tra Stati Uniti e Cina: commercio, intelligenza artificiale, Taiwan, sicurezza, Iran e cooperazione contro il traffico di droga. Al termine del colloquio, durato circa un’ora e mezza, Trump ha accompagnato Xi sul nuovo eliporto della Casa Bianca e gli ha mostrato Marine One. Prima della partenza del presidente cinese, Trump ha commentato: “Abbiamo avuto un grande incontro”, ha riportato l’agenzia Reuters.

Il presidente americano non ha fornito nell’immediato un elenco dettagliato degli accordi raggiunti. Il dato più significativo emerso dalle prime ricostruzioni successive al colloquio riguarda invece Taiwan: secondo il resoconto diffuso dall’agenzia ufficiale cinese Xinhua, Xi ha chiesto agli Stati Uniti di opporsi all’indipendenza di Taiwan. La Casa Bianca, nelle prime ore successive all’incontro, non aveva ancora diffuso un proprio resoconto dettagliato del colloquio.

Xi Jinping: “Dobbiamo evitare il conflitto”

Nel resoconto cinese, Xi ha insistito sulla necessità di mantenere un canale stabile tra Washington e Pechino. Il presidente cinese ha sostenuto che i due Paesi devono “rafforzare la comunicazione” e, attraverso un dialogo “franco, approfondito e continuo”, cercare di comprendersi meglio, individuare i punti comuni pur mantenendo le rispettive differenze e costruire fiducia reciproca.

Xi ha inoltre ribadito che “dovremmo convivere pacificamente”, sottolineando che Stati Uniti e Cina “hanno tutto da guadagnare dalla cooperazione e perderanno entrambi nel confronto”. Sul piano militare, ha chiesto che le forze armate dei due Paesi mantengano un dialogo regolare e rafforzino i meccanismi di comunicazione per prevenire le crisi. Il presidente cinese ha quindi riproposto uno dei concetti centrali della sua diplomazia verso Washington: “La trappola di Tucidide può essere superata”. Il riferimento è al rischio che la competizione tra una potenza emergente e una potenza consolidata sfoci in un conflitto.

Il messaggio di Trump dopo il colloquio

Trump, al contrario, dopo l’incontro ha scelto di non entrare nei dettagli delle singole questioni affrontate. Il suo commento ai giornalisti si è limitato alla valutazione positiva del colloquio: “Abbiamo avuto un grande incontro”. Reuters sottolinea che il presidente americano ha pronunciato la frase mentre accompagnava Xi all’esterno della Casa Bianca, prima del breve tour di Marine One.

Il tono positivo era già emerso nelle dichiarazioni iniziali della giornata. Trump aveva parlato di una “amicizia davvero grande” costruita con Xi dal 2016 e aveva detto che i due Paesi avevano compiuto “enormi progressi” sulle questioni che riguardano le loro relazioni. Del resto negli ultimi dieci anni i due leader si sono già incontrati 8 volte, di cui 2 volte negli Stati Uniti e 2 in Cina: Xi Jinping è il primo presidente cinese a compiere una seconda visita di Stato negli Stati Uniti.

Commercio e intelligenza artificiale

Sul fronte economico, il risultato concreto già noto prima del bilaterale è l’estensione della tregua commerciale tra Washington e Pechino. Secondo quanto riferito dall’amministrazione americana, la pausa nelle nuove escalation tariffarie è stata prorogata fino al 10 gennaio 2027, lasciando ai negoziatori altro tempo per lavorare a un’intesa più ampia.

L’intelligenza artificiale è stata invece indicata da entrambi come uno dei dossier strategici. Xi ha affermato che Stati Uniti e Cina hanno “la capacità e la responsabilità” di sviluppare e gestire l’AI in modo positivo, assicurando che il suo sviluppo “sia sempre sotto il controllo umano e serva il benessere delle persone”. Trump aveva definito l’AI “superintelligenza” e, prima del vertice, aveva scritto che voleva lasciarla “esattamente dove si trova”, affermando che questa sarebbe anche la posizione cinese.

Un vertice dal tono positivo, ma con dossier ancora aperti

Le prime dichiarazioni successive all’incontro mostrano quindi un tono distensivo, ma non indicano ancora la soluzione delle principali controversie tra Washington e Pechino. Taiwan resta il nodo geopolitico più delicato, mentre commercio, semiconduttori, terre rare, intelligenza artificiale e rapporti con l’Iran rimangono dossier aperti.

Il giudizio positivo di Trump sul colloquio e l’appello di Xi alla cooperazione costituiscono, per ora, i messaggi più immediati arrivati dopo il faccia a faccia. Per capire la portata concreta del vertice bisognerà però attendere il resoconto completo della Casa Bianca e gli eventuali dettagli sugli accordi raggiunti.

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