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Bursele de astăzi, 22 septembrie: Europa crește înaintea lui Trump la ONU, Milano este în urmă. Prețurile petrolului și gazelor continuă să scadă.

Dopo un’iniziale incertezza le Borse imboccano la strada dei rialzi in attesa dell’intervento di Trump all’Onu e dei possibili colloqui con i funzionari iraniani. Milano sotto la parità, prese di beneficio su Technoprobe, vendite su Poste e Tim

Bursele de astăzi, 22 septembrie: Europa crește înaintea lui Trump la ONU, Milano este în urmă. Prețurile petrolului și gazelor continuă să scadă.

bursele europene in rialzo in scia  gli acquisti sui titoli dell’IA a stelle e strisce. Le piazze del vecchio continente aspettando l’intervento del presidente americano Donald Trump davanti ai delegati Onu a New York, ma soprattutto del bilaterale tra il tycoon e l’omologo cinese Xi Jinping, in calendario giovedì. Occhi anche sui potenziali colloqui tra il presidente Usa e l’iraniano Massoud Pezeshkian, atteso oggi all’Assemblea generale dell’Onu insieme ad altri leader del Golfo. Trump si è infatti detto disponibile a incontrare i funzionari iraniani.

În acest context Paris avansuri cu 0,58% și Frankfurt cu 0,43%. Madrid crește cu 0,74%, în timp ce Amsterdam viaggia in convinto rialzo (+0,69%) trainata dai titoli tech. Londra è più arretrata (+0,19%). 

Milan aduce în spate

Milano toglie invece la maglia rosa indossata ieri e mette quella nera, con il Ftse Mib che, pur lontano dai minimi di giornata, cede lo 0,14% a 52.298 euro. Sotto il profilo macro, questa mattina l’Istat ha confermato che nel 2025 il deficit si è attestato al 3,1% del Pil, in miglioramento rispetto al 3,4% del 2024, ma non abbastanza: siamo ancora sopra la soglia europea del 3%. Per l’Italia sfuma così l’uscita anticipata dalla procedura Ue per deficit eccessivo, mentre il governo dovrà fare i conti con margini più stretti nella costruzione della prossima Legge di Bilancio, l’ultima della legislatura.

Sull’azionario, cede il 2,3% Post nel secondo giorno di riapertura dell’offerta su Tim (-2%). Prese di beneficio su Sondă tehnică (-1,68%) dopo la corsa registrata lunedì, giorno in cui ha debuttato sul Ftse Mib. Perdite comprese tra l’1 e il 2% per Eni, Saipem și Tenaris, in scia ai ribassi dei prezzi del petrolio. Debole la Difesa con Avio e Leonardo che perdono rispettivamente l’1,7% e l’1%. Segno meno anche per le General (%-1,5). mps è poco sotto la parità: secondo Milano Finance avrebbe ricevuto dalla Consob ulteriori richieste di chiarimenti sulle comunicazioni tra alcuni consiglieri e la banca. Sotto la lente ci sarebbe anche l’accordo di riservatezza con Generali.

Sul fronte degli acquisti, in vetta al Ftse Mib c’è nexi (+1,77%), urmat de Stm (+1,44%) che, insieme a Prysmian (+0,67%), beneficia del buon momento del settore tech. Positiva lotomatica (+1,4%). Economii bine gestionate cu Azimut, Mediolanum e FinecoBank tutte in verde.

Fuori dal Ftse Mib è da segnalare il crollo di De Nora Industries (-14%) dopo il collocamento del 5% di Snam a 6,69 euro.

Petrolio sulle montagne russe

Saliscendi del petrolio. Il Brent, che questa mattina si era riportato sopra la soglia psicologica dei 100 dollari al barile, a 102,04 dollari, torna a scendere nel corso della mattinata e intorno alle 13 segna -2% a 89,96 dollari al barile. In ribasso (-1,4%) anche il Wti texano, che si muove in area 91 dollari. Dopo un’iniziale rialzo, scende anche il gaz, che ad Amsterdam viaggia sopra i 71 euro al mwh (-2,5%). Sul valutario, l’euro/dolar este stabil la 1,145. 

Rendimenti, occhi sul decennale francese

Dopo alcuni giorni di tregua, tornano a salire i rendimenti dei titoli di stato europei. Il rendimento del btp a 10 è al 4,34% dal 4,33 della chiusura precedente, mentre quello del Bund è in leggero calo al 3,44%. Movimenti inversi che determinano il leggero aumento dello răspândire, salito da 88 a 89 punti base. Occhi soprattutto sugli Ovăz 10, i cui tassi oggi segnano un netto rialzo al 4,49%, mentre torna la preoccupazione sulla sostenibilità del debito francese.

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