Le Borse europee archiviano una seduta prudente, dopo aver ridotto le perdite iniziali grazie al dato sull’inflazione americana, più debole delle attese, che rafforza le aspettative per una Federal Reserve meno restrittiva. A frenare l’entusiasmo restano però le tensioni in Medio Oriente e il rialzo delle materie prime energetiche, con il petrolio sotto osservazione dopo le dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump sullo Stretto di Hormuz.
A Piazza Affari il Ftse Mib recupera terreno nel finale e chiude in rialzo dello 0,10% a 52.862,50 punti, dopo una mattinata negativa. Tra le principali piazze europee il tono resta comunque cauto: Francoforte sale dello 0,12%, Londra dello 0,24%, Madrid dello 0,14% e Parigi dello 0,09%.
Il dato chiave della giornata arriva dagli Stati Uniti: l’inflazione a giugno rallenta al 3,5% annuo, sotto il 3,8% atteso dagli analisti, mentre su base mensile i prezzi al consumo registrano una flessione dello 0,4%, più ampia delle previsioni. Il rallentamento alimenta le scommesse su una Fed più accomodante e sostiene Wall Street, con gli indici americani in territorio positivo: il Nasdaq guida i rialzi grazie al recupero dei titoli tecnologici e dei semiconduttori.
Nel frattempo sale l’attesa per l’audizione del presidente della Fed, Kevin Warsh davanti alla Commissione per i servizi finanziari della Camera. Nel testo preparato in vista dell’intervento, il numero uno della Federal Reserve ha promesso che la banca centrale statunitense “libererà” gli Usa da un “picco inflazionistico” che dura da anni. “L’obiettivo principale della Fed è quello di attuare una politica monetaria corretta, o il più possibile vicina a essa”, dirà Warsh al Congresso. “Se riusciremo ad attuare una politica corretta – e ci riusciremo – l’impennata dell’inflazione degli ultimi cinque anni sarà solo un ricordo”, aggiungerà.
Sul fronte societario, è ufficialmente cominciata la stagione delle trimestrali: JP Morgan, Bank Of America, Goldman Sachs, Wells Fargo e Citigroup hanno pubblicato i loro conti, tutti con utili in fortissimo rialzo.
Tornando a Piazza Affari l’attenzione resta concentrata sul settore bancario: nel comparto Banco Bpm scende nel giorno del cda che dovrebbe fare il punto sulla proposta di aggregazione inviata a Mps lo scorso 6 giugno. Vendite anche su Bper e Fineco. Tra i migliori del Ftse Mib spiccano Prysmian, Fincantieri, Avio e A2a. Bene Eni in scia al rialzo dei prezzi del petrolio. In fondo al listino Inwit, penalizzata dal rigetto della richiesta di sospensiva contro il recesso di Fastweb+Vodafone dal contratto Master Service Agreement, seguita da Brunello Cucinelli, Campari e Ferrari.
Fuori dal Ftse Mib Gens Aurea debutta su Euronext Milan, nella prima Ipo del 2026 sul mercato principale di Borsa Italiana. Il titolo, in rialzo nei primi minuti, ha chiuso in territorio negativo.
Guardando agli altri mercati, sul valutario l’euro recupera terreno e torna a quota 1,14 dollari, mentre tra i metalli preziosi, sale leggermente il prezzo dell’oro.