Il fronte italiano guidato da مارکو ٹرونچیٹی پروویرا rafforza la propria posizione in Pirelli e arriva al 29,9% del capitale. A muoversi è کیمفن متبادل اثاثے (Caa), uno dei veicoli attraverso cui gli azionisti italiani detengono la quota di maggioranza relativa del gruppo degli pneumatici, che ha rilevato da “un primario istituto bancario” il 3,34% di Pirelli.
L’operazione porta così Mtp spa, Camfin, Camfin Alternative Assets e Longmarch Holding, i quattro veicoli che compongono il fronte italiano, alla soglia del 29,9%, a un passo dal limite che fa scattare l’عوامی خریداری کی پیشکش کرنے کی ذمہ داری.
A Piazza Affari, intanto, il عنوان ha ingranato la marcia in avvio di seduta, salendo di oltre l’1% fino a un massimo di 6,655 euro. Alle 10:44 ha poi decelerato a 6,60 euro, comunque in rialzo dello 0,38%.
Pirelli, il fronte italiano rafforza la sua posizione. Come cambia l’azionariato
La salita era stata preparata da tempo: i consigli di amministrazione dei quattro veicoli avevano approvato l’operazione circa due anni fa, con una delega di 24 mesi per aumentare la partecipazione in Pirelli.
L’acquisto è stato effettuato da Caa, partecipata al 51% da Camfin e al 49% da Longmarch Holding. Quest’ultima è il veicolo condiviso tra Mtp spa, controllata dalla famiglia Tronchetti Provera con il 51%, e la famiglia Niu, partner cinese di lunga data del presidente esecutivo di Pirelli. Camfin riunisce invece Mtp spa, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Massimo Moratti, Finanziaria Alberto Pirelli, Fidim della famiglia Rovati e la stessa Longmarch Holding.
Una parte delle risorse per l’operazione era stata predisposta nei mesi scorsi dagli stessi soci, attraverso un doppio aumento di capitale per complessivi 158,75 milioni di euro. La prima tranche, da 61,5 milioni, è stata sottoscritta a fine giugno; i restanti 96,25 milioni saranno sottoscritti entro giugno 2027.
Il rafforzamento della compagine italiana si inserisce nel riassetto dell’azionariato seguito alle prescrizioni del گولڈن پاور su سونوکیم. Mtp spa ha dichiarato la sussistenza del controllo su Pirelli e il cda del gruppo ha incaricato il Comitato Controllo, rischi e corporate governance di avviare un confronto con la controllante per definire l’assetto dei rapporti derivanti dalla situazione di controllo, valutando anche l’eventuale definizione di un regolamento di gruppo. Nel frattempo, i cinesi sono scesi dal 34% al 20% dopo la cessione del 14% a Lumina Crown, veicolo riconducibile al miliardario ceco Michal Strnad, per circa un miliardo di euro. L’operazione, conclusa a fine luglio, ha portato Strnad a diventare il terzo azionista di riferimento di Pirelli.
Pirelli, il piano da 1 miliardo negli Usa
Il nuovo assetto azionario arriva mentre Pirelli rafforza anche la propria presenza industriale negli امریکی. Il consiglio di amministrazione ha approvato a maggioranza un piano pluriennale da circa 1 miliardo di euro per ampliare lo stabilimento di روممیں جارجیا. L’investimento, che partirà dal 2027, porterà la capacità produttiva del sito a circa 6 milioni di pneumatici car all’anno entro il 2033, inclusa la tecnologia سائبر ٹائر, e prevede circa 1.000 nuovi posti di lavoro. Il progetto punta a sostenere la crescita nel segmento High Value negli Usa, il più grande mercato mondiale per questa categoria, con circa il 40% dei volumi globali. L’espansione rafforzerà inoltre la strategia local-for-local e la resilienza della supply chain.
Lo stabilimento sarà ampliato in due fasi: la prima prevede lo sviluppo della produzione robotizzata basata sull’evoluzione del MIRS, con una capacità a regime di circa 3 milioni di pneumatici; la seconda prevede un impianto tradizionale completamente automatizzato, destinato ai prodotti premium, per altri 3 milioni di pezzi.
Tra le tecnologie prodotte in Georgia ci sarà anche il Cyber Tyre. Pirelli ha ottenuto dal Bureau of Industry and Security l’autorizzazione a commercializzare il sistema negli Stati Uniti, dopo le modifiche alla governance introdotte con il Dpcm Golden Power del 2026.
Il piano non avrà impatto sui ہدف 2026 e, secondo Pirelli, il rapporto tra capex e ricavi nel periodo 2027-2033 resterà sostanzialmente in continuità con gli anni precedenti, preservando la generazione di cassa del gruppo.
Il nuovo assetto organizzativo
Nella stessa riunione il cda ha approvato anche un nuovo assetto organizzativo, con il superamento della Direzione Generale Corporate. È stata quindi approvata la رسولوزیوئن کی رشتہ داری di lavoro con il direttore generale Corporate فرانسسکو تنزی, che resterà dirigente fino al 31 dicembre 2026 per garantire la transizione.
A Tanzi spetterà un’indennità di uscita pari a circa 13 mensilità. Per i due anni successivi sarà inoltre vincolato da un patto di non concorrenza, remunerato con un corrispettivo pari al 130% della retribuzione annua lorda.
Dopo la cessazione del rapporto, Tanzi resterà legato a Pirelli con un contratto di consulenza biennale da 350mila euro lordi annui, oltre a circa 45mila euro lordi di benefici non monetari. Il manager, precisa infine la società, non detiene azioni Pirelli.
