Canaletto è uno di quei pittori davanti ai quali Venezia smette di essere soltanto una città e diventa un’idea. Non semplicemente una veduta, non una cartolina ante litteram, ma una costruzione mentale nella quale architettura, acqua, luce, movimento e vita quotidiana concorrono a definire una precisa idea di civiltà urbana. Giovanni Antonio Canal, detto Каналетто (Venezia, 1697–1768), ha lasciato immagini di Venezia che oggi riconosciamo quasi come fotografie del Settecento. Eppure chiamarlo semplicemente “pittore della realtà” sarebbe riduttivo. La sua grandezza sta proprio nella capacità di trasformare la realtà in una visione.
Canaletto, quando la città diventa un’opera d’arte
C’è qualcosa di sorprendentemente contemporaneo nelle vedute di Canaletto. Guardandole oggi, a distanza di quasi tre secoli, non vediamo soltanto la Venezia del Settecento: vediamo una città che ha già compreso il proprio valore. Il Canal Grande, la Riva degli Schiavoni, Piazza San Marco, il bacino, i palazzi, le gondole, le imbarcazioni, i mercanti, i cittadini: tutto appare ordinato dentro una costruzione prospettica rigorosa. Ma quella precisione non è mai fredda. La luce entra nella scena, si riflette sull’acqua, accarezza le facciate, individua una figura, apre una prospettiva. Canaletto non dipinge soltanto ciò che vede: decide come Venezia debba essere vista. È questa forse la sua intuizione più moderna. La veduta diventa così uno strumento di narrazione urbana. La città non è più soltanto un luogo fisico: è un racconto.
La precisione quasi ottica delle sue composizioni è stata associata anche all’uso della camera oscura, ma la National Gallery sottolinea un elemento essenziale: Canaletto non si limitava a registrare meccanicamente ciò che aveva davanti. La composizione veniva progettata e modificata secondo esigenze artistiche, per ottenere la migliore visione possibile. E qui emerge una differenza fondamentale tra documentare una città e interpretarla.
Venezia come teatro della modernità
Canaletto vive in una Venezia che è ancora una grande potenza commerciale e culturale, ma anche una città ormai profondamente consapevole del proprio ruolo internazionale. Il suo pubblico è costituito in larga parte da viaggiatori stranieri, soprattutto britannici, protagonisti del Grand Tour. Le sue vedute diventano dunque una forma sofisticatissima di memoria, ma anche di rappresentazione. La città entra così nel nascente mercato internazionale dell’arte attraverso la pittura. La veduta diventa contemporaneamente arte, racconto, memoria e oggetto di desiderio. Non è casuale che molte opere di Canaletto siano oggi fuori dall’Italia. I viaggiatori del Grand Tour le acquistavano e le riportavano nei propri Paesi, contribuendo alla straordinaria fortuna internazionale del pittore. La National Gallery ricorda come Canaletto fosse particolarmente apprezzato dai collezionisti inglesi e come abbia soggiornato e lavorato in Inghilterra tra il 1746 e il 1756.
Dove vedere Canaletto a Venezia
Se si vuole incontrare Canaletto nella sua città, il luogo da cui partire è Ca’ Rezzonico, il Museo del Settecento Veneziano. Qui si trovano due importanti vedute giovanili: Il Canal Grande da Palazzo Balbi a Rialto e Rio dei Mendicanti. Il museo le considera le uniche due vedute di Canaletto oggi conservate nelle collezioni pubbliche di Venezia. Sono due opere particolarmente interessanti perché mostrano due volti differenti della città. Nel Canal Grande da Palazzo Balbi a Rialto, Venezia appare nella sua dimensione monumentale: l’acqua diventa l’asse prospettico attraverso il quale la città si organizza e si riconosce. Nel Рио-деи-Мендиканти, invece, Canaletto porta lo sguardo fuori dall’immagine più celebrativa della città. È una Venezia popolare, meno monumentale, quasi quotidiana. Anche questa è Venezia. Ca’ Rezzonico conserva inoltre un nucleo di disegni legati al vedutismo e, nella recente iniziativa Nel segno di Venezia, espone anche due studi di vedute di Canaletto provenienti dalla collezione Italico Brass, che documentano il metodo di lavoro dell’artista. Il museo offre anche una possibilità interessante per chi non può recarsi immediatamente a Venezia: attraverso Google Arts & Culture è possibile osservare in alta risoluzione Il Canal Grande da Ca’ Balbi verso Rialto, con un livello di dettaglio che permette di cogliere persino la materia pittorica e le pennellate.
E poi Londra
Per comprendere fino in fondo la dimensione internazionale di Canaletto bisogna però andare a Londra. Alla National Gallery si trovano alcune delle sue opere più celebri, tra cui The Stonemason’s Yard, una delle sue vedute veneziane più importanti, oggi nella Room 33. Nella stessa sala sono conservate Venice: The Doge’s Palace and the Riva degli Schiavoni e Venice: Piazza San Marco and the Colonnade of the Procuratie Nuove. Ma Londra offre anche un’altra prospettiva: quella del Canaletto che osserva l’Inghilterra. Nella National Gallery è esposto London: Interior of the Rotunda at Ranelagh, dipinto nel 1754 durante gli anni inglesi dell’artista. È un passaggio fondamentale: Canaletto non è soltanto il pittore di Venezia. È il pittore che ha fatto della città un soggetto universale.
New York e Washington: la Venezia che viaggia
Un’altra importante veduta veneziana si trova al Metropolitan Museum of Art di New York: Большой канал, Венеция, на юг в сторону моста Риальто, oggi esposta alla Fifth Avenue, Gallery 644. È un’opera particolarmente interessante perché appartiene alla logica seriale con cui Canaletto e i suoi committenti costruivano gruppi di vedute veneziane. La stessa città poteva essere osservata da differenti punti di vista, quasi come se il pittore costruisse una mappa visiva della città. A Washington, la National Gallery of Art conserva inoltre un consistente nucleo di opere e disegni di Canaletto. Il catalogo online dell’istituzione censisce 135 opere dell’artista, anche se non tutte sono contemporaneamente esposte.
Dove vedere Canaletto: i luoghi
- Venezia — Ca’ Rezzonico: Il Canal Grande da Palazzo Balbi a Rialto e Рио-деи-Мендиканти, oltre a studi e disegni. Ка 'Реццонико
- Londra — National Gallery: The Stonemason’s Yard, The Doge’s Palace and the Riva degli Schiavoni, vedute di Piazza San Marco e opere del periodo inglese. Национальная галерея
- New York — Metropolitan Museum of Art: Большой канал, Венеция, на юг в сторону моста Риальто, attualmente indicato come esposto. Музей Метрополитен
- Washington — National Gallery of Art: importante nucleo di opere e disegni, con 135 opere censite nel catalogo online, non tutte necessariamente esposte. Национальная галерея искусств
