After more than ten years Xi Jinping torna a Washington. Il presidente cinese è arrivato mercoledì 23 settembre nella capitale americana per una visita di Stato di tre giorni, la prima dal 2015, e ad accoglierlo personalmente alla Joint Base Andrews sono stati Donald Trump e la first lady Melania. Il vertice tra i leader delle due maggiori economie mondiali arriva in una fase delicata dei rapporti bilaterali e con un primo segnale di distensione sul fronte commerciale: Stati Uniti e Cina hanno prorogato di due mesi la tregua sui dazi, moving al 10 gennaio 2027 la scadenza of the agreement.
Trump accoglie Xi a Washington: commercio, tecnologia e Taiwan al centro del vertice
Dopo l’accoglienza alla Joint Base Andrews, accompagnata dagli inni nazionali, dagli onori militari e dal sorvolo di bombardieri B-1, Xi è atteso oggi alla Casa Bianca per i colloqui con Trump. Sul tavolo ci sono soprattutto business e technology, but also Taiwan e le principali crisi internazionali, compreso il conflict with Iran. Tra i dossier figura anche l’intelligenza artificiale, con l’ipotesi di un meccanismo di comunicazione rapida per segnalare eventuali incidenti legati allo sviluppo dell’IA e alla sicurezza. Xi ha indicato come obiettivo una relazione stabile tra le due maggiori economie mondiali, sottolineando che Stati Uniti e Cina dovrebbero essere “partner, non avversari”.
La visita prevede anche una cena di Stato alla Casa Bianca, alla quale sono attesi esponenti di primo piano del settore tecnologico e finanziario, tra cui Jeff Bezos, Elon Musk, Sundar Pichai, Sam Altman, Jensen Huang, Michael Dell, Jane Fraser e Tim Cook. Melania Trump e Peng Liyuan avranno invece un programma separato, con una visita allo Smithsonian, mentre per il giorno successivo sono previsti un tè formale e una visita agli Archivi nazionali.
Dazi Usa-Cina, la tregua si allunga fino al 10 gennaio 2027
Il segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha annunciato che Stati Uniti e Cina hanno concordato di prorogare di due mesi la tregua sui dazi, that would scaduta il 10 novembre e resterà quindi in vigore fino al 10 gennaio 2027. L’estensione offre alle due parti altro tempo per negoziare un’intesa economica più ampia e si inserisce nel quadro dell’accordo raggiunto a Busan, in Corea del Sud, che aveva congelato l’escalation tariffaria e previsto una riduzione reciproca di alcune tariffe, oltre alla proroga di alcune esenzioni americane.
Tra le questioni commerciali ancora aperte ci sono le richieste di Washington alla Cina sugli acquisti di prodotti americani e quelle di Pechino sulle restrizioni statunitensi alle tecnologie avanzate. Bessent ha però chiarito che non è ancora scontato un accordo più ampio: l’attuale intesa potrebbe anche essere semplicemente prorogata. I prossimi appuntamenti internazionali, tra cui quelli previsti in Cina a novembre e in Florida a dicembre, potrebbero offrire nuove occasioni per proseguire il negoziato.
