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Borsa oggi 17 novembre: Europa in rosso su timori IA e tagli a stime crescita. A Milano su Leonardo, ancora giù Azimut – DIRETTA

In Europa gli investitori temono una possibile bolla legata alle quotazioni dei titoli tech. Crescita, le stime dell’Ue: Italia fanalino di coda nel 2027 – Segui la DIRETTA • MERCATI Allarme per la tensione tra Cina e Giappone di Gabriella Bruschi

Borsa oggi 17 novembre: Europa in rosso su timori IA e tagli a stime crescita. A Milano su Leonardo, ancora giù Azimut – DIRETTA

Dopo il brusco scivolone di venerdì, le Borse europee chiudono in territorio negativo nella prima seduta della settimana, strette tra cautela e volatilità. Gli investitori continuano a interrogarsi sulla solidità della crescita globale e sui rischi di una bolla legata all’intelligenza artificiale, mentre l’attenzione è tutta rivolta ai conti di Nvidia, in arrivo mercoledì 19 novembre a mercati chiusi.

A peggiorare il sentiment contribuisce anche la Commissione europea, che nelle previsioni economiche d’autunno ha tagliato le stime di crescita per l’Italia: il Pil è atteso a +0,4% nel 2025, in lieve ripresa allo 0,8% nel 2026 e 2027, ma con un deficit in miglioramento al 3% del Pil già l’anno prossimo, aprendo la strada a un’uscita anticipata dalla procedura d’infrazione nel 2026. Il debito, tuttavia, salirà al 137,9% nel 2026, per poi calare solo marginalmente al 137,2% nel 2027. Il vicepresidente esecutivo Valdis Dombrovskis ha definito l’economia europea “resiliente”, ma ha invitato i governi a “rafforzare la competitività e semplificare la regolamentazione” per sostenere la crescita in un contesto globale difficile. Nel complesso, Bruxelles prevede un Pil dell’Ue in crescita dell’1,4% nel 2025 e nel 2026, con un lieve miglioramento all’1,5% nel 2027, e un’inflazione vicina al 2%, in linea con il target Bce.

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Cresce intanto anche l’incertezza sulle prossime mosse della Federal Reserve. Dopo i segnali di rallentamento dell’inflazione, le attese di un taglio dei tassi a dicembre avevano preso piede, ma recenti dichiarazioni di alcuni membri del board hanno gelato l’entusiasmo, spingendo i mercati a rivedere le previsioni. Intanto, a Washington si lavora per far ripartire la macchina statistica americana, ferma per settimane a causa dello shutdown più lungo della storia. Il rapporto sull’occupazione di settembre dovrebbe uscire giovedì 20 novembre, ma la pubblicazione di molti altri indicatori resterà ritardata ancora per un po’. Wall Street apre contrastata, bene i tecnologici, in rosso il Dow Jones.

E così a fine giornata listini europei sono rosso. A Milano, il Ftse Mib cede mezzo punto, in linea con il resto d’Europa. Brilla comunque Leonardo, mentre Hera e Buzzi restano sostenute dal buon sentiment infrastrutturale. In affanno ancora Azimut, penalizzata dalle prese di beneficio successive al downgrade di Deutsche Bank. In fondo al Ftse Mib c’è però Brunello Cucinelli, seguito da Stm, Nexi e Stellantis.

Fuori dal principale indice, Tamburi Investment Partners si mette in evidenza dopo i buoni risultati dei nove mesi, mentre Avio guadagna terreno grazie al contratto da 200 milioni firmato con l’Agenzia Spaziale Europea per il lanciatore Vega-C. Deboli NewPrinces e D’Amico, penalizzate dal rallentamento dei traffici marittimi e del commercio internazionale.

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