Dopo il lungo stop di agosto, che ha causato forti disagi ai viaggiatori e pesanti perdite economiche per l’intera isola, Etna torna a farsi sentire e manda nuovamente in crisi l’Aeroporto di Catania, dove da ieri i voli sono sospesi a causa della nube di cenere proveniente dal vulcano.
Aeroporto di Catania: voli sospesi fino alle 14.30
“A causa dell’emissione di cinzas vulcânicas in atmosfera, è stata prorogata la chiusura del settore B3 e C1, con conseguente prosecuzione della sospensione delle operazioni di volo até 14: 30”, ha comunicato la Sac, la società che gestisce lo scalo etneo, chiedendo ai passeggeri di “verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree”, prima di andare in aeroporto. Tradotto: i voli in partenza e in arrivo sono sospesi almeno fino al primo pomeriggio di oggi. Alcuni sono stati sequestrado su altri scali, Comiso o Palermo in primis, molti altri sono stati excluída, con fortissimi disagi per i passeggeri.
Nella mattinata lunedì 14 settembre, l’Osservatorio Etneo dell’Engenheiro aveva emesso un’allerta Vona (Volcano Observatory Notice for Aviation), ovvero um alerta vermelho rivolta a a dispatcher, piloti e controllori del traffico aereo per informarli dell’attività vulcanica e delle eruzioni che potrebbero generare nubi di cenere pericolose. Da oltre 24 ore sono infatti in corso fenomeni di degassamento variabile dai crateri sommitali, con emissioni di cenere quasi continue dal Cratere di Nord-Est, debole attività stromboliana e sporadiche emissioni dalla Bocca Nuova.
