Ferrovie dello Stato rinnova i vertici e apre una nuova fase. A tredici giorni dalle dimissioni di Stefano Antonio Donnarumma, l’assemblea degli azionisti di Fs Italiane ha nominato il consiglio di amministrazione per il triennio 2026-2028, indicando Gianpiero Strisciuglio como novo CEO e confirmando Tommaso Tanzilli alla presidenza. Spetterà ora al consiglio formalizzarne la nomina.
La decisione è arrivata al termine dell’assemblea dei soci, riunita lunedì mattina. Il ministro da Economia, unico azionista di Ferrovie dello Stato con il 100% delle quote, ha presentato la lista per il rinnovo del consiglio. Prima della nomina del nuovo organo si sono dimessi i quattro componenti del precedente Cda.
Fs, il nuovo Consiglio di amministrazione: chi entra e chi resta
Il consiglio di amministrazione sarà composto da sette membri: Tommaso Tanzilli, Gianpiero Strisciuglio, Peter Bracco, Franco Fenoglio, Loredana Ricciotti, Silvia Marzot e Daniela Vime. Una squadra che punta sul rinnovamento nella continuità, confermando tre consiglieri uscenti, ma che introduce anche due nuovi ingressi: Marzot, già componente del consiglio di amministrazione di Trenitalia, e Rota, proveniente dal Mef. E soprattutto cambia l’Ad. Con il rinnovo del board si chiude in anticipo l’era Donnarumma, il cui mandato sarebbe scaduto il prossimo anno.
Per Strisciuglio si tratta di un passaggio naturale all’interno del gruppo. Manager con 25 anni di esperienza in Ferrovie dello Stato, ha già guidato Rete Ferroviaria Italiana e, più recentemente, Trenitalia. Assumerà anche il ruolo di direttore generale di Fs Italiane. La scelta, sostenuta dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e vicepremier Matteo Salvini, mira a garantire continuità aziendale in una fase particolarmente delicata, segnata da grandi investimenti, numerosi cantieri aperti sulla rete ferroviaria e dalla necessità di migliorare la regolarità del servizio dopo i disagi e i ritardi registrati negli ultimi mesi. Il suo mandato, così come quello del nuovo consiglio di amministrazione, avrà una duração de três anos.
Il nuovo assetto rappresenta il primo passo del riordino dei vertici di Fs. La prossima partita riguarda infatti le società controladoa partir de Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana: dopo l’estate si aprirà il confronto sulle nuove nomine ai vertici delle due realtà strategiche del gruppo. Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane, le ipotesi in campo riguardano esclusivamente manager interni, tra cui l’amministratrice delegata di Fs Logistix Sabrina De Filippis, il direttore dell’Alta Velocità Simone Gorini e il direttore tecnico Domingos Scida, mentre per Rete Ferroviaria Italiana viene data per probabile la conferma di Aldo Isi. Al momento, tuttavia, il gruppo non ha ufficializzato le future nomine.
