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Istat, dati sulla fiducia: forte calo per servizi e commercio

I dati Istat di gennaio sulla fiducia nei diversi comparti dell’economia italiana registrano molteplici variazioni negative: il calo più consistente riguarda le imprese di servizi al mercato, attestato a 76,4 rispetto gli 80,2 di dicembre 2011.
Anche il commercio al dettaglio rileva una forte diminuzione nella fiducia, di circa 4 punti, passando dall’81,7 al 78,4.

Nei servizi, la variazione negativa è trasportata dalle attese sulla situazione economica generale del paese e sull’andamento degli affari. Invariate le attese sull’occupazione e positive quelle sulla dinamica dei prezzi di vendita e sul livello degli ordini. Per quel che riguarda il commercio al dettaglio, la fiducia scende in tutte le tipologie di vendita: un calo di circa 4 punti nella distribuzione tradizionale e di 2 punti per la grande distribuzione.

Dati meno pessimistici riguardano il settore manifatturiero: una diminuzione lieve, pari a 0,4 punti, suddivisa in egual misura tra il comparto dei beni strumentali e quello dei beni di consumo. L’unica variazione positiva, dello 0,8, è registrata nel settore dei beni intermedi. Nel quarto trimestre del 2011 la quota degli operatori che riscontra la presenza di ostacoli all’attività produttiva non subisce variazioni, attestandosi al 44%.

All’interno dei dati poco confortanti forniti dall’Istat, risalta positivamente il clima di fiducia per il settore delle costruzioni, pari a 2 punti, sospinto dall’andamento dell’ingegneria civile.

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