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Aceto Balsamico: a settembre le acetaie storiche di Modena svelano i loro segreti ai food lovers

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Per chi vuole conoscere tutti i segreti dell’aceto Balsamico, il pregiato e prezioso condimento consacrato sui registri delle cantine segrete della corte degli Estensi nel 1747, e dai Duchi inviato in dono e fatto conoscere in molte Corti europee del loro tempo, da quella della Zarina di Russia Caterina la Grande all’Arciduca Francesco II d’Austria, la data da segnare sul calendario è domenica 25 settembre, per l’edizione 2022 di ‘Acetaie Aperte’ quando oltre 30 acetaie della provincia di Modena che producono Aceto Balsamico di Modena IGP e Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, apriranno le loro porte per visite guidate e degustazioni direttamente nei luoghi di produzione.

Un viaggio sensoriale a tutto tondo con il prezioso condimento consacrato dai Duchi Estensi nel 1747

Un viaggio sensoriale a tutto tondo che mira a coinvolgere appassionati e curiosi alla scoperta degli elementi qualitativi e distintivi dei due prodotti, ma anche delle storie individuali raccontate dai singoli produttori, ciascuno con le proprie radici e con le proprie peculiarità.

Grazie a questo evento oramai consolidato negli anni molte persone si sono avvicinate a questo prodotto eccellente del made in Italy nel mondo per costruirsi una vera e propria “cultura”, imparando a distinguere le due tipologie di Balsamico e ad utilizzarle nella quotidianità, e dotandosi degli strumenti adatti per riconoscere i prodotti autentici dalle imitazioni.

Sono previste spiegazioni della filiera produttiva, partendo dalla visita della vigna ove vengono coltivate le uve destinate al Balsamico passando poi all’interno degli impianti con la sala bollitura, la sala deposito mosti, la barricaia e la sala invecchiamento. Ma ci saranno anche suggestivi percorsi nei musei del territorio dedicati al Balsamico, con le narrazioni teatrali di personaggi “storici” che coinvolgeranno il pubblico presente con originali animazioni.

All’aperto si contano visite e passeggiate al giardino botanico con vista panoramica sulla valle del Panaro, sul Cimone e sulle Prealpi, la cottura del mosto in paiolo all’aperto, le visite in fattoria didattica o nel parco animali o ancora la dimostrazione di vendemmia con i più piccoli. Che potranno cimentarsi insieme alla famiglia anche nel Balsamiquiz o nella Caccia al Tesoro Balsamico, sfruttando le nozioni apprese sul pregiato condimento per risolvere enigmi e quiz e raggiungere la meta finale.

Le acetaie aderenti e le informazioni dettagliate su programmi, modalità di accesso ed indirizzi delle singole acetaie sono disponibili al sito di acetaie aperte.

Acetaie aperte rappresenta la perfetta sintesi di una storica collaborazione contraddistinta da una comunione di intenti tra i Consorzi di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. La manifestazione è infatti da anni la dimostrazione di come lavorare insieme con un fine comune sia la ricetta vincente per affrontare le sfide non solo per il settore ma per il territorio tutto. Mettendo ciascuno a disposizione le proprie risorse per promuovere non solo sè stessi, ma tutto quel patrimonio storico di valore incalcolabile che ognuno rappresenta nel lavoro quotidiano.

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