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Padoan:”1 milione di posti in più, migliorerà”

“Persiste la fase di significativo miglioramento del mercato del lavoro” ed è prevedibile un “ulteriore progressivo aumento dell’occupazione nei prossimi mesi e anni”. Questo quanto affermato dal ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in audizione sulla Nota al Def.

Il numero uno del MEF ha stimato 1 milione di lavoro in più rispetto al settembre 2013, data che rappresenta il “punto minimo”. “In Italia – ha continuato Padoan – ritorna il consolidamento della crescita” e “la ripresa dell’economia sta guadagnando robustezza, in un quadro di prospettive di crescita positiva” europeo. “Ci sono le condizioni per un ulteriore rafforzamento della crescita nel terzo trimestre”, ha aggiunto. 

Il ministro ha sottolineato inoltre come lo sforzo di consolidamento compiuto negli ultimi 10 anni risulti “tra più significativi nell’area euro”. Non solo: “dopo 7 anni di aumenti, il debito ha registrato una prima flessione nel 2015”, che verrà seguita da una riduzione “anche nel 2017, che accelererà poi nel 2018 e negli anni successivi”.

Gli sforzi portati avanti sui conti pubblici “consentiranno di assorbire la fase di aumento dei tassi di interesse”.

Per quanto riguarda la prossima legge di Bilancio, al suo interno troveranno spazio: “misure selettive di impulso alla crescita, agli investimenti pubblici e privati, di promozione sociale e per i giovani” ma “l’impatto sulla crescita delle misure espansive è significativo”, uno “0,3%” che è “una valutazione prudenziale”.  Una “eccessiva restrizione” sul fronte dell’aggiustamento dei conti pubblici metterebbe “a rischio la ripresa e la coesione sociale del Paese”, ha detto ancora Padoan.

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