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La ricetta dello chef Antonio Cicero: la ricciola caramellata…come Consiglio di Sicilia

Marcello Bocchieri

E’ una roccaforte di sicilianità Donnalucata, piccola frazione di 3000 abitanti a un tiro di schioppo da Scicli, terra di barocco UNESCO, resa famosa nel mondo come scenografia naturale della serie TV del Commissario Montalbano. Qui nel 1091, il conte Ruggero d’Altavilla, grazie all’intervento della Madonna delle milizie, che, secondo la leggenda, scese su un bianco cavallo a difesa di Scicli «mea civitas dilecta», guidò le truppe normanne cattoliche all’attacco dei saraceni, sconfiggendoli e costringendoli a porre fine alla loro secolare dominazione.

A nche l’origine del nome Donnalucata ha una lunga storia.Un viaggiatore e noto cartografo arabo, Muhammad al-Idrisi, ai tempi della dominazione araba, avrebbe inviato, infatti, al Sultano Saladino una relazione in cui diceva di aver trovato una fonte che sgorgava cinque volte al giorno, a ore ben precise e corrispondenti alle ore delle preghiere musulmane. Disse di aver trovato ʿayn al-awqāt, ovvero ‘la fonte delle ore, che latinizzato divenne Donnalucata.

Sarà forse perché influenzato da tanta storia che Antonio Cicero, allorché, reduce da un passato di grande passione per il mondo delle moto, decise di aprire un ristorante dove riversare tutti gli insegnamenti ricevuti in famiglia su una cucina che emanasse dai sapori della terra e dalle usanze del territorio, si ispirò per il nome del ristorante al libro Il Consiglio d’Egitto di Leonardo Sciascia, alfiere della sicilianità.

Nel libro si faceva menzione de Il Consiglio di Sicilia, un nome evocativo di storia, cultura, leggenda e realtà, tutti elementi che contraddistinguono oggi non solo la cucina dello Chef Antonio Cicero, ma anche l’anima del suo locale, realizzato riattando la casa di una sua nonna, laddove mosse i suoi primi passi in cucina introdotto alle antiche ricette tramandate per tradizione familiare. Poi nella vita dello chef è arrivata una giornalista gastronomica Roberta Corradin, che doveva trattenersi per un’intervista. Galeotto fu l’articolo. Dall’intervista si è passati al matrimonio e con il suo contributo quello che era un approccio alla tradizione gastronomica siciliana è diventato oggi un vero e proprio laboratorio di ospitalità e di stile.

Se lo chef elabora piatti raffinati che si contraddistinguono per una sobrietà di sapori basata su uno stile che intrinsecamente parla del territorio e di alta qualità, al di là di qualunque tendenza del momento, la moglie Roberta alla guida di un team di sole donne, introduce l’avventore con sapienza affabulatoria nel microcosmo gastrofilosoficoculturale che loro hanno creato a Donnalucata, un palcoscenico di sicilianità a tutto tondo aperto a aperitivi jazz, incontri con artigiani, attori e artisti, “perché crediamo – sottolinea Roberta, non a caso autrice di ‘Ho fatto un pan pepato … ricette di cucina emotiva“ – che cultura e cibo si sposino divinamente”. E, per la cronaca, l’ultimo libro di Roberta Corradin “Piovono Mandorle”, è una storia investigativa proprio ambientata a Scicli e a Il Consiglio di Sicilia.

I menù dello chef testimoniano l’originale interpretazione di Antonio delle ricette tradizionali siciliane. Cambiano a seconda del pescato del giorno e della disponibilità dei prodotti dell’isola. Piatti come l’insalata di polpo, gli spaghetti alle vongole veraci e tartufo nero Siciliano di Palazzolo Acreide o la ricciola in umido con patate e capperi, o caramellata allo zenzero e salsa di soia, sono diventati dei classici. Il suo cannolo siciliano è stato addirittura nominato tra i dieci migliori dell’isola dal Wall Street Journal nel 2017.

La proposta di questa settimana dello chef Antonio Cicero per i lettori di Mondo Food è la Ricciola caramellata.  In Sicilia è vecchia tradizione di origine araba la preparazione di ricette con l’uso di caramello non solo per i dolci, come i biscotti e i croccanti, ma anche per piatti salati

In questo caso la caramellatura è in senso evocativo, in quanto si tratta di un piatto salato e non dolce o dolciastro, è una pseudo-caramellizzazione. La salsa di soia ha il suo ruolo proprio perché richiama il colore del caramello. Protagonista è la Ricciola, un pesce che non si trova in tutti i mari italiani, ma di casa nelle acque siciliane. Le sue carni sono ricche di acidi grassi polinsaturi, omega tre, proteine facilmente assimilabili, ricche di sali minerali e vitamine A e B e contengono molto fosforo.


La ricetta della ricciola caramellata

Ingredienti per quattro persone

4 tranci di ricciola da circa 120 g ciascuno

zenzero, 16 fettine sottili

salsa di soia, 4 cucchiai

olio evo, 4 cucchiai

sale

patate

tenerumi (o verdure a foglia larga)

mirin (facoltativo)

Preparazione

Marinare per una decina di minuti i tranci di ricciola con zenzero fresco a fettine sottili e con la salsa di soia, scolare dalla marinata e arrostire i tranci badando di lasciare il centro quasi crudo. Rigirare spesso durante la cottura che è breve, ma va condotta con concentrazione: rispondere al cellulare può risultare fatale, poi non dite che non vi avevamo avvertiti.

Se volete dare un tocco esotico, sfumate con mirin.

Servire con patate al forno e tenerumi (i germogli della zucchina lunga: se non li trovate prenotate un biglietto aereo per la Sicilia sudorientale, e intanto sostituiteli con biete).

Ristorante Il Consiglio di Sicilia

via Casmene, 79 – 97018 – Scicli (Ragusa) – Donnalucata

Tel: +390932938062

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