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Coronavirus: bar e ristoranti chiusi in tutta Italia

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Esercizi commerciali chiusi in tutta Italia fino al 25 marzo, esclusi alimentari (quindi la spesa è salva), farmacie e parafarmacie. Questa la decisione del Governo, comunicata dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte: quello che sembrava dover essere un provvedimento valido solo per la Lombardia, è stato invece approvato ed esteso a tutto il territorio nazionale. Il Governo ha così recepito non solo le istanze delle istituzioni locali, soprattutto quelle del Nord Italia, ma anche delle stesse aziende, che più volte nei giorni scorsi hanno ribadito il concetto: senza clienti in giro e con tutte queste restrizioni, tanto vale chiudere del tutto per poi ripartire il prima possibile.

Chiudono dunque anche bar e ristoranti, fatta però salva la possibilità di consegnare il cibo a domicilio. Di fatti, gli esercizi alimentari erano già in sofferenza e molti avevano già deciso di sospendere o ridurre l’attività: secondo una stima di Confcommercio (precedente però all’ultima decisione del Governo) le perdite nei prossimi tre mesi si aggireranno intorno ai 4 miliardi di euro. In Italia ci sono 330mila ristoranti italiani, che fatturano 86 miliardi e danno lavoro a 1,2 milioni di persone. Già in mattinata, per tutto il settore, era arrivata la boccata di ossigeno del congelamento di mutui e scadenze fiscali.

Lavoreranno invece a pieno regime supermercati e negozi di generi alimentari, così come è fatta salva l’agricoltura e tutta l’attività di trasformazione agroalimentare, sempre però attenendosi alle direttive per mettere in sicurezza stabilimenti e lavoratori.

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