X

Scioperi servizi pubblici: Delrio, servirà 51% lavoratori

“E’ grave che una minoranza, peraltro poco numerosa, condizioni la vita di una città quando la stragrande maggioranza dei lavoratori ha opinioni diverse. Noi rispettiamo tutti, ma non possiamo accettare che a pagare siano sempre i più deboli”. Sono le parole del neo ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio al quotidiano ‘Il Messaggero’ in merito a quanto accaduto a Milano nella giornata di martedì quando lo sciopero dei mezzi Atm ha messo in ginocchio la circolazione in città a pochi giorni dall’inaugurazione di Expo. 

Il ministro ha in mente un deciso cambio di passo in materia di regolamentazione degli scioperi nel settore dei trasporti visto che siamo alla vigilia di due eventi epocali come Expo e il giubileo straordinario a Roma. “Dobbiamo fare un salto di qualità – dice il ministro -. Non possiamo lasciare a piedi milioni di visitatori che verranno nelle nostre città né possiamo lasciare a terra chi ogni mattina prende il bus o la metro per recarsi al lavoro. Che senso ha invitare il mondo a visitare Pompei se poi gli facciamo trovare i cancelli chiusi? Dobbiamo darci nuove regole“.

E quali potrebbero essere le nuove regole per il ministro? Il ministro parla prima di “revisione della legge sugli scioperi” poi va dritto al nodo della questione: “Decisioni così gravi come lo sciopero dei trasporti in una città, debbono riscuotere il consenso della maggioranza dei lavoratori. Un po’ come capita da tempo in Germania”.  Dunque per il ministro la decisione di proclamare uno sciopero in settori pubblici così delicati come quello dei trasporti dovrà essere messa ai voti. “È accettabile anche il 51%” dei consensi dei lavoratori allo sciopero, precisa il ministro Delrio che aggiunge che maggioranze più ampie (in Germania è necessario il 75%) verrebbero chiese solo in certe occasioni particolari. Alla fine – aggiunge Delrio – tutto si riduce a una semplice questione di buon senso”. 

Related Post
Categories: News