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Mercado de ações hoje, 8 de setembro: Europa em queda e petróleo se aproxima de US$ 100, rendimentos sobem ainda mais. Em Milão, os olhos estão voltados para a TIM.

Sale il prezzo del gas, anche i rendimenti dei titoli di Stato viaggiano in rialzo. A Milano bene Inwit, Telecom e Fincantieri, giù Stm e Avio. Materie prime: nuovo record per il rame

Mercado de ações hoje, 8 de setembro: Europa em queda e petróleo se aproxima de US$ 100, rendimentos sobem ainda mais. Em Milão, os olhos estão voltados para a TIM.

Petrolio vicino ai 100 dollari al barile e Borse deboli. Può essere riassunta così, al giro di boa, la mattinata dei mercati. Sull’azionario, dopo la chiusura negativa delle Borse asiatiche, anche l’Europa si muove contrastata: Milano a metà giornata segna -0,4% a 52.007 punti. Sotto la parità Paris (-0,1%), enquanto Frankfurt e Madrid perdono rispettivamente lo 0,2% e lo 0,3%, Piatta Londres, va meglio Amsterdã, che avanza dello 0,34%. Tonfo di Zurique (-1,2%) lastreado por Novartis, in profondo rosso (-9,3%) dopo il fallimento di uno studio di fase III sul del-desiran, farmaco sperimentale contro la distrofia miotonica di tipo 1. Contrastati anche i future di Wall Street.

A preoccupare gli investitori è l’impennata dei rendimentos de títulos do governo che, unita all’aumento delle tensões no Oriente Médio, sta spingendo il petrolio sempre più vicino ai 100 dollari. L’aumento dei prezzi del greggio,  a sua volta, rischia di incidere negativamente sull’inflação, portando le banche centrali a decidere politiche monetarie più restrittive. Giovedì 10 settembre toccherà alla Bce che, secondo le attese, alzerà i tassi d’interesse di un quarto di punto. Il giorno successivo, arriverà invece il dato sull’inflazione americana, decisivo in vista della riunione della Fed del 16 settembre.

Petrolio vicino ai 100 dollari, sale anche il gas 

In questo contesto, Il prezzo del óleo sale di pari passo con le tensioni nel Golfo Persico: il Wti con consegna a ottobre è scambiato a 94,23 dollari al barile con un avanzamento del 3,01%, mentre il Brent con consegna a novembre passa di mano a 98,82 dollari al barile, a un passo dai 100 dollari, con un aumento dell’1,88%. In rialzo anche o gás, che sulla Borsa di Amsterdam si muove sopra i 75 euro al mwh (+2,1%).

Gli incrementi delle materie prime hanno inizialmente spinto i titoli oil che però, dopo una partenza forze, si sgonfiano. Lo Stoxx 600 energy avanza di mezzo punto percentuale, non lontano dai massimi dello scorso maggio. A Milano Eni guadagna lo 0,37%%, Tenaris è poco sopra la parità, Saipem sale dello 0,9% grazie a un nuovo contratto in Turchia. Ad Amsterdam concha sale dello 0,37%; a Parigi Segurança avanza dello 0,35%. Cede lo 0,5% Repsol Em Madrid.

A Milano Tim si allinea al rilancio di Poste

Na Piazza Affari os holofotes estão acesos Tim, che guadagna il 2,2% a 7,642 euro per azione dopo che il cda di Poste (-0,27%) ieri sera ha rilanciato, alzando la parte offerta cash di 30 centesimi, fino a 1,97 euro complessivi, più 0,218 azioni ordinarie di Poste.

In vetta al Ftse Mib c’è però Inwit (+2,5%), enquanto Fincantieri avanza dell’1,6% in attesa della firma  tra Italia e Grecia, attesa per oggi,  dell’accordo attuativo per il trasferimento di due fregate Fremm alla Marina ellenica, con un potenziale coinvolgimento del gruppo in diverse attività.

Sul fronte opposto, è Stmicroeletrônica la maglia nera (-2,4%), seguita da Avio (-1,45%) e Terna (-1,3%).

Intesa cede l’1% in attesa dell’assemblea che giovedì 10 settembre sarà chiamata ad approvare l’aumento di capitale a serviço da oferta de aquisição em MPs (-0,2%), il cui cda si riunirà oggi. In rosso Unicredit (-0,97%), após l’autorizzazione della Bce al Danish Compromise sulle partecipazioni assicurative, Generali compresa.

Nuovo record per il rame, salgono i rendimenti europei

Tra i metalli, l’oro è stabile, con la consegna spot invariata a 4.400 dollari l’oncia. Tocca un nuovo record il rame, sostenuto dalla scarsità di offerta nel breve periodo e dalle aspettative che gli Stati Uniti introducano dazi sulle importazioni di metallo raffinato. Il metallo industriale è salito per il quarto giorno consecutivo al London Metal Exchange, toccando il massimo storico di 14.617 dollari per tonnellata. 

Na moeda l'EUR si muove a 1,161 sul dollaro (-0,08%), mentre sull’obbligazionario lo spread entre BTPs e Bunds è in leggero rialzo a 82 punti base, con il rendimento sul decennale italiano che sale al 4,19% e quello sul pari scadenza tedesco al 3,37%. Aumentano anche il tasso dell’Oat 10, al 4,24%, e del Bonos 10, al 3,82%.

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