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Piemonte, export distretti in netto recupero: rimonta la Moda

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Per il Piemonte si chiude positivamente il primo semestre del 2021. Le esportazioni dei distretti industriali sono aumentate del 21% rispetto allo stesso periodo del 2020 (+27,6% la media nazionale). Tutti i settori risultano in crescita, fatta eccezione per il Riso di Vercelli. A rivelarlo è il consueto Monitor di Intesa Sanpaolo secondo cui 8 distretti su 12 hanno già superato i livelli di fatturato dello stesso periodo del 2019, ancor prima dello scoppio della pandemia.

L’Agroalimentare continua la sua corsa iniziata già nel 2020 e che nel primo semestre ha sfiorato una crescita del 19%. Quattro distretti su cinque hanno registrato risultati brillanti: Nocciola e frutta piemontese (+50,3%), sostenuta dal forte aumento dell’export verso Germania, Polonia e Francia; Vini delle Langhe, Roero e Monferrato hanno segnato un rimbalzo del 20,2%, molto bene anche i Dolci di Alba e Cuneo (+18,2%), grazie soprattutto ai prodotti da forno e farinacei (+39,9); Caffè, confetterie e cioccolato torinese (+10,9%). L’unico flop è quello del Riso di Vercelli che risulta in calo del 7,6%, a causa del ritorno del Sud-Est asiatico nei mercati del Nord Europa, mentre nel 2020 era stato bloccato dalla crisi pandemica.

Molto positivo anche l’andamento del piccolo distretto dei Casalinghi di Omegna, unico rappresentate del Sistema casa in Piemonte, che ha segnato un balzo del 66,5%.  

Buona anche la performance della Meccanica (+24%) rispetto al primo semestre 2020, ma ancora lontana dai livelli del 2019. Solo la Rubinetteria e Valvolame di Cusio-Valsesia è riuscita a superare l’export del primo semestre 2019 (+4,2%); mentre le Macchine tessili di Biella sono ritornate ai livelli pre-Covid. In ritardo invece i Frigoriferi industriali di Casale Monferrato (-19,2%) e le Macchine utensili e robot industriali di Torino (-24,4%).

Mentre la Moda è in rimonta del 22,5% rispetto al primo semestre del 2020%, grazie alla crescita di alcuni distretti: l’Oreficeria di Valenza (+35,7%), il Tessile di Biella è stato protagonista di un rimbalzo a doppia cifra (+12,6%). Più in generale, segnali positivi giungono dalla ripresa della domanda mondiale di gioielli in oro (+54% nel primo trimestre e + 60% nel secondo trimestre 2021). Tra i principali mercati di sbocco, le esportazioni sono aumentate verso Cina, Francia, Hong Kong, Stati Uniti e Turchia. Il comparto rimane ancora in affanno, penalizzato dal calo dei consumi legato alla pandemia. 

Bilancio in chiaroscuro per Poli tecnologici piemontesi, dove è ancora accentuata la differenza tra il Polo ICT di Torino (+22,4%) e il Polo aerospaziale piemontese, che invece sta attraversando un momento di difficoltà legata al settore e alla concentrazione in pochi paesi delle vendite estere. 

Per Teresio Testa, Direttore regionale Piemonte Nord, Valle d’Aosta e Sardegna di Intesa Sanpaolo: “Un risultato molto buono. Ci stiamo avvicinando alla media dei distretti nazionali. Nei comparti in cui i dati congiunturali non sono ancora positivi, conforta l’andamento qualitativo. Nella Moda, settore che pesa particolarmente sul dato complessivo regionale, assistiamo per esempio ad una ripresa degli ordinativi e ad un certo dinamismo nelle operazioni di fusione e acquisizione tra imprese. Per l’Aerospazio, nonostante il segno meno, Torino resta territorio di riferimento per nuovi progetti. Le imprese devono cogliere l’attimo e ricominciare ad investire. Intesa Sanpaolo è pronta a moltiplicare la liquidità messa a disposizione dal PNRR e vuole potenziare le filiere”.

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Categories: Economia e Imprese